L’indifferenza è un male assurdo
_ troppi personalismi non aiutano
ché nell’universo tutto è connesso _
e lo leggerai anche oltre le righe
declinando bene ogni mio pensiero.

Se io dovessi congetturare tutto
_ senza avere interlocutore alcuno
mi abbatterei proprio su me stessa _
le mie idee non sarebbero che mie
resterebbero stanziali e non confutate.

Vorrei almeno mi smentissi con garbo
_ mi colorassi con sfumature nuove
ogni tonalità di immaginazione nera _
sorprendimi provando a sorprenderti
vorrei che l’infinito non finisse mai.

Però sei proprio incapace di seguirmi
_ ti perdi solo all’idea di una voluta
di pensiero o di una volata libera _
è così che io scelgo la distanza siderale
volendo com’è bene sublimare il male.

(24 / 10 / 2018)

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@lementelettriche Paola Cingolani  – Dopo un anno, ancora –