Parole di una luna distratta

Ancora qua, come sempre. Stavolta seduta, la mia scatola sempre in tasca.

Gli occhi si abituano al buio, sebbene non veda l’ora di uscire di qui. Chissà dove si trova l’uscita.

Ma, in fondo, potrei benissimo alzarmi e cercare una via di fuga a tastoni. Perchè non lo faccio? Perchè le mie gambe non vogliono muoversi? È facile lamentarsi e non fare niente per migliorarsi.

Every breaking wave on the shore
Tells the next one there’ll be one more
And every gambler knows that to lose
Is what you’re really there for

Certe volte è più facile incolpare me stessa per ciò che mi accade: se è colpa di terzi, non puoi farci nulla. Quando invece il peso è su di te, allora puoi migliorarti e cambiare le cose.

È tutto più facile, è tutto meno doloroso per gli altri. Io? Io sto bene, qua nella mia stanza, nell’oscurità che…

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