baraccopoli

Se le lingue nascessero

oggi

sarebbero alti

palazzi d’una

periferia sozza

e defraudata,

ciminiere che

starnutiscono insulti

come code di auto.

Se le lingue nascessero

oggi,

sarebbero scacchiere

di scaffali Ikea

con statuette color zafferano,

icone con il pollice alzato

verso un totem

chiamato Consumismo,

spirito ladro di anime.

Se le lingue nascessero

oggi,

non avrebbero né flessioni

né sfumature ma

sarebbero un

unico idioma

con l’alito di baraccopoli,

dove non si respira

ed è meglio tacere.

Per sempre.

Alessandra Solina