La sindrome del campanile, di Pier Carlo Lava

La sindrome del campanile

1 Campanile Duomo

Cari Assessori permettete un consiglio… dovreste scollarvi con maggiore frequenza dalla vostra poltrona, superare la sindrome del campanile del Duomo e fare un giro nei quartieri periferici, scoprireste così che i problemi non esistono solo nel Centro città ma anche nelle periferie, dove vivono cittadini di serie A che come tutti quelli del Centro hanno dei doveri ma anche il diritto di vedersi risolvere i problemi pubblici esistenti.

In Irlanda piantano 440milioni di alberi mentre in Alessandria non sostituiamo nemmeno quelli morti e non curiamo quelli vivi.

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Ci sono zone periferiche della città, in questo caso ci riferiamo ai quartieri Galimberti e Borsalino, ma stando ai commenti sui social anche al Cristo e sino a poco tempo fa persino il cimitero Urbano, dove pare che la situazione sia identica, con marciapiedi rotti, abbandono rifiuti, alte erbacce e piante mancanti che determinano una situazione di evidente degrado ormai perdurante da anni che i cittadini e Alessandria non si meritano di certo.

5 Rifiuti via Don Giovine.jpg

Analizzando i fatti si evincono una serie di problemi e relative responsabilità:

Innanzi tutto i cittadini incivili che abbandonano rifiuti di ogni tipo e non solo nelle aree dei cassonetti e questo nonostante le telecamere e le guardie ambientali.

2 via Boves Piante mancanti .jpg

Le piante morte da tempo e mai sostituite senza tenere conto che le stesse danno ossigeno, fanno ombra, abbassano la temperatura nelle caldi estati e contribuiscono a combattere lo smog in una città che è sempre ai primi posti della classifica nazionale dei Capoluoghi di provincia più inquinati.

4 Erbacce via Marengo

Le erbacce alte che invadono i marciapiedi in molte strade e persino al cimitero urbano. I tombini intasati da anni di mancate cure al punto che basta un minimo acquazzone per allagare le strade e i passaggi pedonali.

I marciapiedi rotti e la mancanza di scivoli negli attraversamenti pedonali come ad esempio al Quartiere Borsalino, dove tra l’altro c’è una casa di riposo per persone anziane con problemi di deambulazione e molti in carrozzella .

La situazione delle piste ciclabili mancanti nei grandi collegamenti esterni della città con i sobborghi, quelle insicure in città come in via Moccagatta che quasi nessuno percorre per evitare il rischio di cadute o nella migliore delle ipotesi di bucare le gomme della bicicletta.

Le grandi opere pubbliche al palo da anni come la ristrutturazione e il rilancio della Cittadella, la riqualificazione a museo dell’ex ospedale militare e una nuova destinazione d’uso per l’ex caserma Valfrè, un secondo ponte sul fiume Bormida assolutamente indispensabile.

Alla luce di quanto sopra non mancano le responsabilità da parte di Amag Ambiente che potrebbe ulteriormente migliorare la propria efficienza nella raccolta di rifiuti e nella pulizia della città anche se in un contesto non facile a causa dei comportamenti  dei cittadini incivili.

Così come da parte del Comune, anche se a parziale giustificazione dello stesso va detto che la crisi economica delle casse comunali perdurante ormai da troppo tempo, limita fortemente la capacità di investire sul territorio per affrontare tali problemi che in particolare riguardano i lavori pubblici, il verde urbano e la partecipata per la raccolta dei rifiuti e la pulizia della città.

Alcuni giorni fa l’Assessore al verde Urbano Giovanni Barosini ha comunicato ai media che a seguito di un ulteriore ricerca sono stati reperiti nuovi fondi per la deforestazione delle erbacce sui marciapiedi e al cimitero comunale.

Ovviamente come cittadini siamo lieti di questa notizia e comprendiamo l’entusiasmo e l’enfasi dell’Assessore nell’averla potuta annunciare.

Tra l’altro dobbiamo riconoscere a Barosini che nonostante le difficoltà economiche del Comune il suo impegno non è mai mancato come ad esempio quando su nostra segnalazione ha provveduto a risolvere taluni problemi al quartiere Borsalino anche se ci sono ancora dei problemi sono ancora irrisolti.

Ora però alla luce di quanto sopra ci chiediamo, visto che sono stati trovati i fondi, quando inizieranno i lavori di eliminazione delle erbacce in particolare ai quartieri Galimberti e Borsalino dove ad esempio in via Boves zona Coop, Croce Verde e Media Word, le stesse sono cresciute rigogliose e indisturbate e stanno competendo in altezza con le piccole piante esistenti alcune delle quali purtroppo sono morenti per mancanza di acqua e cure da anni.

Senza dimenticare la necessita di mettere a dimora circa 20 piante mancanti nella strada in questione, dove in alcuni casi è stata persino asfaltata la base con il cemento.

Restiamo pertanto in attesa di verificare gli sviluppi dei quali daremo conto ai lettori che ci seguono e periodicamente ci segnalano i problemi in questione.

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