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Fu in quell’ameno paese

nei meriggi di sole

che assaporai

quel dolce miele sciroccale

elargitomi da te con la grazia

e la foga del tuo giovane cuore

attraverso il cerchio infinito

di letto caldo delle tue braccia.

 

Mi tornano in mente

le  pregnanti parole dell’amore:

incantevoli lemmi

dei tuoi passi acerbi

che m’introdussero entro terre

che non avevo esplorato mai

ma avida di conoscerle

ché mai spegnevano

il sole ai miei giorni.

 

Ricordo che in me

sotto una chiara luce

camminava

sempre solitaria

e tranquilla la felicità.

 

@Grazia Denaro@