Momenti di poesia. Come falene, di Giuseppe Pippo Guaragna

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Come falene

E’ sera ed io l’aspetto come amante,
ed eccola la luna nel suo incanto
riflettersi sul ciglio della strada,
moltiplicarsi verso l’infinito
nei frammenti d’argento d’uno specchio.

Verranno primavere, estati, autunni,
verranno poi gli inverni, i loro geli,
ma al caldo del camino, alla sua fiamma,
ti conterò la favola che aspetti
e sogneremo insieme ad occhi aperti.

Come falene vanno via gli affanni,
i sogni si tramutano in certezze,
sono carezze, brezze a primavera.
Quando la notte alfin sembra finire,
io spargo semi e tu li fai fiorire.

GPG