Dovremmo ricucire

le parole dette

apparse come notizie

su giornali stracciati,

fogli piombati,

anime disperse

in quotidiano conoscere,

sapere ognuno del privato

per nascondere il presente

che ci comprende.

Dovremmo anche

ricucire i sogni,

che come toppe

di calzoni sdruciti

si sfilacciano sulle

strade affogate

dalle consuete piogge,

che cedono dal cielo

quando viene

a mancare il sole.

E le canzoni

hanno lasciato sopra i righi,

solo note scure

alcune vuote e altre piene,

e bisognerà cucire

anche la melodia

perchè non sia soltanto

un ritornello

questo andare via.