Ciao amici, vi lascio questo mio mini racconto. Grazie a chi leggerà.

L’imponente muso della grossa BMW si fermò a pochi centimetri dal cancello automatico, aspettando con una certa impazienza la totale apertura di quest’ultimo. Dopodiché l’auto avanzò con balzo felino percorrendo il largo vialetto lastricato, attorniato da un magnifico e curato giardino ricco di colorati e profumati fiori.
<< Siamo arrivati >> mormorò Stefano con voce emozionata rallentando l’andatura dell’auto percorrendo gli ultimi metri del vialetto, entrando subito dopo all’interno di un’ampio cortile al centro del quale sorgeva un maestoso quanto imponente salice piangente.
<< Wow, abiterò qui? >> esclamò perplesso il giovane Oliver con il nasino ancora incollato sul finestrino posteriore dell’auto, osservando con occhi rapiti e bocca spalancata quella grande casa che all’improvviso si affacciò dinnanzi ai suoi occhi estasiati da tanto stupore.
<< Abiteremo qui >> pronunciò Anna voltandosi verso di lui con sguardo amorevole. << Ti piace? >>
<< Moltissimo! >> esultò Oliver con enfasi, spalancando ancora di più i grossi occhi scuri e profondi. facendo sorridere la giovane donna la quale si strinse nelle spalle, mentre una lacrima le scendeva silenziosamente sulla guancia. Stefano le strinse prontamente le mani nelle sue, assordendo in parte quella sconfinata felicità che stava dilagando come un tornado nei loro cuori. Finalmente il loro sogno si era concretizzato.
<< Posso scendere dall’auto? >> esordì Oliver con tono impaziente, appoggiando una mano sulla leva di apertura della portiera. Stefano incrociò lo sguardo di Anna, disegnando un sorriso sulle labbra.Quella sua irrequietezza veniva recepita in maniera assolutamente positiva. Interagendo con una tacita e spontanea complicità all’interno di una delicata situazione.
<< Certamente >> acconsentì Anna cercando di contenere la forte emozione che sentiva salire in tutto il corpo, asciugandosi di seguito il viso con una mano.
<< Ehi, tutto bene? >> le sussurrò Stefano carezzandole i soffici capelli.
Lei annuì con un cenno del capo. << Siamo genitori >>
<< Siamo genitori, e così >> confermò lui dondolando un poco il capo. << Sai una cosa, ho il cuore in gola dall’emozione ma incredibilmente felice e orgoglioso di essere padre di Oliver >>
Anna abbassò per un istante lo sguardo emettendo un profondo sospiro. << Quante volte abbiamo immaginato questo momento e quante notti abbiamo trascorso con l’angoscia che l’adozione non andasse a buon fine…e tutti quegli incartamenti burocratici e quei viaggi in Svezia >>
<< Ma ora Oliver è nostro figlio a tutti gli affetti >> la rassicurò lui con voce calma, sollevandole il mento con le dita di una mano. << Adesso proprio in questo preciso momento comincia la nostra vita da genitori. Tutto il resto appartiene al passato >>
Lei annuì acquistando vigore interiore, osservando Oliver recarsi verso l’altalena posta accanto al gazebo.
<< Guardalo, non è forse il bambino più bello del mondo?>> soggiunse stringendosi nelle spalle, assaporando quel momento così intimo che apparteneva solo a loro. Invalicabile.
<< Cuore di mamma…>> esclamò Stefano solleticandole i fianchi. << Dai forza, andiamo da lui >>
Scesero dall’auto, scherzando e stuzzicandosi a vicenda come due ragazzini.
<< Allora Oliver ti piace qui? >> gli domandò Anna posizionandosi davanti a lui, guardandosi attorno allargando le braccia.
<< Mi sembra di sognare, e un posto fantastico! >> dichiarò Oliver con espressione soave, mentre volteggiava nell’aria.
<< E non hai ancora visto la tua cameretta >> sostenne Stefano spingendo l’altalena con vigorose spinte.
<< Piano papà, altrimenti volo addosso alla mamma >>
Quella frase espressa in maniera così spontanea e naturale emozionò i due giovani genitori, i quali abbracciarono Oliver sommergendolo di baci e coccole.
Dopodiché si avviarono verso la casa iniziando una nuova vita.
La famiglia e amore.
Sergio Pizio