LA SOSTENIBILITÀ AL CENTRO DELL’INAUGURAZIONE
DELL’ANNO ACCADEMICO DELL’UPO
Pronuncerà la prolusione Maurizio Tira, ingegnere, rettore dell’Università di Brescia.
Tra una settimana esatta, giovedì 5 dicembre, l’Università del Piemonte Orientale inaugurerà l’anno accademico 2019/2020, il ventiduesimo dalla sua fondazione; è pressoché tutto pronto per la cerimonia che come da tradizione sarà ospitata dal Teatro Civico di Vercelli (via Monte di Pietà 15) a partire dalle ore 10:30.
C’è molta attesa per la relazione di apertura del rettore Gian Carlo Avanzi, che dedicherà ampio spazio al tema della sostenibilità, parola chiave della cerimonia di quest’anno.
Il tema, già al centro degli Obiettivi 2030 delle Nazioni Unite, è divenuto essenziale con la disciplina del fabbisogno finanziario imposto dalla Legge di Bilancio 2019: l’Upo, che negli ultimi anni è cresciuta in modo virtuoso e con performance eccellenti, riconosciute e premiate dallo stesso Ministero, si vedrà costretta ad autolimitarsi. Occorreranno perciò nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
L’intervento del Rettore non solo presenterà le iniziative già intraprese – tra cui il Cruscotto di Monitoraggio, che permetterà una pianificazione strategica e la appatura dei Processi, che porterà a un cambiamento organizzativo dell’Ateneo – ma annuncerà i nuovi progetti per il futuro, come la costituzione di un centro interdipartimentale o l’inserimento di “insegnamenti sostenibili” nell’offerta formativa.
L’intervento del direttore generale Andrea Turolla si svilupperà intorno allo stesso asse e traccerà, in una prospettiva di medio termine, un ideale percorso di sviluppo qualitativo e quantitativo dell’Ateneo, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Al suo intervento seguirà quello della dottoressa Amanda Luisa Guida, rappresentante degli studenti in Senato Accademico: il suo discorso, dando voce al corpo studentesco dell’Upo, suonerà come un appello ad adottare politiche il più possibile green e sostenibili, di fronte a un’attualità che sembra non lasciare più tempo per i rinvii.
La cerimonia proseguirà con la sottoscrizione della Convenzione quadro tra Università e l’Azienda Ospedaliera di Alessandria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo per il sostegno e lo sviluppo delle attività didattiche, di ricerca scientifica e assistenziali della Scuola di Medicina; la convenzione, che durerà cinque anni e sarà seguita da un Accordo attuativo, sarà firmata dal Rettore e dal dott. Giacomo Centini, direttore generale dell’Azienda ospedaliera.
Il tema della sostenibilità sarà ripreso dalla prolusione ufficiale, affidata quest’anno al professor Maurizio Tira, rettore dell’Università degli Studi di Brescia, dove è ordinario di Tecnica urbanistica. Il suo intervento, dal titolo “Sostenere lo sviluppo sostenibile per un governo durevole del territorio”, chiuderà la prima parte della cerimonia.
La seconda parte si aprirà con un momento simbolico, in linea con il tema della giornata: l’iniziativa di dotare gli studenti dell’Upo di una borraccia, grazie all’intervento del Comitato dei Club Service Novaresi. Il primo lotto sarà distribuito nelle prossime settimane e sul palco del Civico, simbolicamente, saranno consegnate le prime borracce a uno studente e a una studentessa appena immatricolati.
Sarà quindi il momento delle premiazioni. Introdotti dal Coro e dall’Orchestra dell’Università, diretti da Andrea Mogni ed Emanuele Fresia, cui è affidata la colonna sonora della cerimonia, sfileranno sul palco i migliori laureati triennali e magistrali dell’anno accademico 2017/2018.
A questi si aggiungeranno quattro premi speciali: il Premio “Francesco Malinverni”, dedicato alla memoria dell’ufficiale medico novarese, impegnato sul fronte russo durante la Seconda Guerra Mondiale e catturato dalle truppe sovietiche. Giunto alla nona edizione, il riconoscimento andrà a un laureato in Medicina e Chirurgia, che si sia particolarmente distinto nelle discipline internistiche.
È alla nona edizione anche il Premio dedicato alla memoria del professor Giuseppe Dellacasa, indimenticato docente di Fisica del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica, scomparso nel 2010; il premio viene assegnato al laureato autore della migliore tesi di laurea magistrale in campo di ricerca sperimentale.
Il Premio “Michele La Rocca” è invece alla prima edizione ed è istituito da Federmanager Vercelli. Funzionario, dirigente e condirettore dell’Unione industriale vercellese, Michele La Rocca si dedicò per molti anni all’Associazione, quasi a tempo pieno negli anni della pensione. Il riconoscimento andrà al miglior laureato in Giurisprudenza.
Anche il Premio “Gabriele Coppa” è stato istituito quest’anno da Soluzioni EDP Gruppo Sme.UP, l’azienda leader nel settore dell’Information Technology, che realizza progetti per la gestione d’impresa basati sull’utilizzo di prodotti, servizi e tecnologie all’avanguardia. Il premio è dedicato al dott. Gabriele Coppa, alumnus dell’Upo, laureatosi in Economia aziendale, poi specializzatosi all’Università Cattolica di Milano in Management per l’Impresa. Mancato prematuramente lo scorso maggio a soli 33 anni, lavorava da pochi anni in Soluzioni EDP Gruppo Sme.UP. Il Premio andrà al miglior laureato in Informatica.
La carrellata dei premi si concluderà con i riconoscimenti per due docenti dell’Ateneo. Saranno consegnate le targhe celebrative a Graziella Berta e a Gianni Bona, nominati nei mesi scorsi dall’ex Ministero Marco Bussetti, rispettivamente Professore Emerito e Professore Onorario dell’Università del Piemonte Orientale.

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