cop-gavazza-il-sogno-di-una-rivoluzione_pagina_1-210x300-1052768735.jpg

Il libro di Maria Teresa Gavazza : ” Il sogno di una rivoluzione. Il mio ’68 a Torino”, interpreta il ’68 da un punto di vista soggettivo, perché lei visse con intensità e coinvolgimento emotivo il sogno della rivoluzione, ma soprattutto è un’ indagine oggettiva, frutto di una accurata indagine storiografica, di documentazione conservata nel suo archivio privato e frutto della consultazione di testi fondamentali per capire meglio questo movimento.

Il ’68 fu una breccia in un mondo invivibile per disuguaglianze, ingiustizie, discriminazioni, segregazioni.

Si senti la pulsione a fare qualcosa subito, un agire collettivo , un SE NON ORA QUANDO?, cambiò la quotidianità.

Assunse una dimensione internazionale, quando il Vietnam diventò il fronte di lotta della lotta rivoluzionaria.

Coinvolse non solo gli studenti , che concordarono una carta rivendicativa e ottennero profonde trasformazioni, ma si ebbero anche da lì a qualche tempo riforme fondamentali come statuto dei lavoratori, divorzio, servizio sanitario nazionale, riforma psichiatrica, nuovo diritto di famiglia, maggiore età e diritto di voto ai diciottenni, aborto.

Si tratta di una ricostruzione interessante, una novità perché racconta l’esperienza di una protagonista “periferica”, di chi proveniva da un ambiente sociale diverso da quello di altri partecipanti e leader torinesi del movimento, molti dei quali si conoscevano per ragioni familiari e di ceto fin da adolescenti: avevano frequentato le stesse scuole, i luoghi di villeggiatura e condiviso relazioni amicali.

Il volume verrà presentato il 12 dicembre, alle 18, nella Sala Marchegiani della CGIL di Alessandria, in via Cavour, 27.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Maria Teresa Gavazza è insegnante e storica. Si è occupata, nel corso delle sue ricerche, di chi non ha voce: ha fatto affiorare gli esclusi dal silenzio della Storia.

Insegnante e storica “militante” è nata nel Monferrato astigiano, ha studiato e lavorato a Torino, città di elezione. Ha insegnato in vari ordini di scuola occupandosi di didattica e laboratori storiografici per la trasmissione della memoria alle nuove generazioni. Si è laureata con Guido Quazza (tesi sul Partito operaio italiano 1882-1892), con il quale ha collaborato prima a Magistero e poi nei vari organismi per l’aggiornamento degli insegnanti. Ha svolto ricerche nell’ambito dei Women’s Studies (operaie Borsalino e donne partigiane), ricostruito biografie di militanti cattolici e comunisti nel ‘900 utilizzando fonti orali con riferimento al proletariato di fabbrica e al partigianato.

Collabora al CIRSDe (Centro Interdipartimentale Ricerche e Studi delle Donne dell’Università di Torino) come cultrice della materia, seminario 2009 – I ’68 torinesi: la presa della parola di donne protagoniste. Sta raccogliendo storie di vita in un progetto di ricostruzione dell’identità locale in un piccolo paese del Monferrato, (“Memorie e identità locali: il paese come centro e motore della Storia”). Ha dato vita, insieme all’associazione culturale Comunicando, ad un laboratorio cinematografico sul recupero della memoria storica e l’identità etno-antropologica nei piccoli paesi del Basso Monferrato che ha prodotto un cortometraggio intitolato Rosa (regista Elisa Bolognini) ed un documentario, Le radici nascoste. (v. Un laboratorio della memoria, in «Zapruder», n. 1, 2003).

Le sue pubblicazioni principali sono:

Emancipazione femminile e società alessandrina di fine secolo, in “Quaderno”, n.17, IX, (1986), Istituto per la Storia della Resistenza in Provincia di Alessandria.

Storia di confine per una didattica di confine, in Individui soggetti e storia (a cura di Patrizia Cirio), B. Mondadori, Milano, 1991.

Memorie e identità locali, in «Fonti orali e ricerca storica», n. 2-3, 2007, Cierre edizioni, Verona

“Parte la chioccia, ma i pulcini restano!…” Quargnento: un piccolo paese si racconta, Trauben, Torino, 2001

Nell’ambito del seminario: memorie disperse memorie salvate, Storia di genere Storia delle donne, 15 ottobre 2010 Alessandria, intervento su Emancipazione femminile e società alessandrina tra fine secolo e Novecento. Progetto di ricerca sul corpo delle donne.