intermittenze- scritture di anna leone -altre voci-

resilienza-mindfulness-768x442

Tesa nel raggio delle sue affettazioni,
delle sue massime dissertazioni, prese in prestito chissà da chi e dove.

Tesa lungo giaculatorie senza rima, mandate a memoria,
fino alla prossima bestemmia allo stesso Dio.

Ma ben oltre le sue attente feritoie, circospette sotto la fronte maschia, non lungimirante, di finta fiducia e remissione

Lungo la traettoria furibonda
delle sue ripicche,
ad una distanza tale,
che, nel rimbalzo, potessi tornare al punto esatto
da dove , ancora, lui non si affacciava.

Tornare al momento in cui non sembravo
e lui, déjà-vécu che dirada,
mentre, con dita sicure, scosto la frangia sulle mie vedute.

Per scoprire che occorre tendersi fino allo stremo
per poi ricompattarsi, nude, prima dello strappo, con nuove deroghe, sempre, nelle mani.

Anna

View original post