Circolo16

Scrivere come se la tastiera stesse bruciando.

Credo sia giunto il tempo, in questa nazione letteraria, di cominciare ad assumersi ognuno la propria responsabilità. A partire dagli editori per finire ai lettori, passando per qualsasi tipo di autore.

Troppo semplice sfruttare i sistemi di pubblicazioni self-faidate come Amazon, ilmiolibro, lulù, youcanprint. Semplice, anzi, semplicissimo pubblicare un libro. Ce ne sono troppi. Lasciamo perdere per un secondo lo sconfortante artefatto del “ci siano pochi lettori”. Oggi si pubblicano troppi libri: ne inficia la qualità dell’opera e di conseguenza la qualità del sistema intero che oramai ha una visione distorta della situazione. Gli addetti ai lavori assumono sempre più frequentemente le distanze da problematiche reali, per autodifesa si rinchiudono in una bolla autocommiserativa fondata su statistiche insignificanti, dove incrementi di numeri farlocchi sarebbero testimonianza del corretto funzionamento del giochino.

“Troppi libri pochi lettori” è una formula già superata. Le grandi aziende…

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