il miracolo

Il miracolo del pane, di Dario Menicucci “Le mie poesie”

Il miracolo del pane (filastrocca per bambini)

Sulla piazza della scuola
con le siepi e con l’aiuola
sento arriva un odorino
dalla strada li’ vicino.

Cedo a questa tentazione
vado in quella direzione
penso entrando nella via:
“Che profumo, mamma mia!”

C’è un tripudio di vetrate
con le insegne colorate
dei negozi tutt’intorno
e nell’angolo c’è un forno.

Sono colme le vetrine
di rosette e di frustine
e i panini tutti in fila
sembran più di diecimila.

Sul bancone appena cotte
le michette e le pagnotte
tra le mani del fornaio
sono almeno un centinaio.

Nella stanza più piccina
tra la crusca e la farina
c’è un ragazzo indaffarato
tutto bianco ed impastato.

Lui mi guarda sorridente
mentre passo tra la gente
e mi dice: “Dai bambino,
prendi pure un bel panino”.

Lo ringrazio e vo all’uscita
con quel dono tra le dita
dall’aspetto prelibato
bianco sotto e su dorato.

Non riesco ad aspettare
un bel morso devo dare
perché sento che è fragrante
morbidissimo e croccante.

Dentro me nasce una festa
pace e gioia che si desta
che mi scende in fondo al cuore
con la pace e con l’amore.

Penso a quello che mi è dato
ma anche al meno fortunato
come tutta quella gente
senza pane, senza niente.

“Lo darò a chi mi vuol bene,
a chi ha dentro delle pene”
ma poi sento nel profondo,
“vorrei darne a tutto il mondo”.

Ma non posso più aspettare
perché in classe devo andare
ho da dire all’insegnante
qualche cosa d’importante:

“Ora so che potrei fare
quando andrò a lavorare,
ne’ il pilota, ne’ il pompiere,
vorrei fare il panettiere!”

Dario Menicucci