Poesie Stralciate

2015-11-28_b Gaetano Previati - Notturno - 1909 Gaetano Previati – Notturno – 1909

(13 giugno 1982 – n° 643)

Poi mi sono spogliato con dolcezza,
per non svegliarmi,
per non perdere un sogno,
e guardando le stelle
mi sono posato sul letto
che mi attende alla sera,
sempre incerto di come mi coricherò.

Poi la testa si è adagiata sul cuscino:
campo di fiori artificiali,
regno dei miei sogni;
i miei occhi si sono chiusi
per poterti nuovamente vedere,
per una volta ancora, averti con me,
per me, da soli.

Poi il respiro si è fatto lento, ritmato,
e le braccia abbandonate sul corpo
le ho spente con piacere.

Piano piano anche stasera
mi sono ucciso per far morire la realtà
e mi sono vestito delle mie speranze,
le ultime che sapranno morire,
quelle che non moriranno.

Con loro vivo la mia seconda vita,
una vita di sogni
nell’attesa del loro avverarsi,
aspettando che mi accada qualcosa.

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