Vestito in nero

VESTITO IN NERO, di Vittoriano Borrelli

Accende sigarette e spegne idee sembra un fantasma

poi si volta guarda il cielo e va per la sua strada

Si confonde con la nebbia di questa città

stancamente i passi suoi diventano realtà

Ora si è fermato e aspetta chi non ha paura

una donna o una proposta che sia più avventura

poi si spoglia e nudo aspetta un sì sopra un altare

Dio dove stai? Aspettami dammi la mano

quella mela non la coglierò non sarò un nano

Guarda poco spazio c’è quaggiù fammi tentare

troppe donne stesse facce io voglio cambiare

Dammi un po’ d’azzurro o tingimi di nero in nero

Dammi qualche cosa che sia più di un pensiero

questa mia coscienza vale più dell’indecenza

Mano nella mano… nella mano… nella mano…

un soffio piano un grido al vento un pentimento

e poi la mano nella mano… nella mano… nella mano…

Nero

Quel playboy è ormai vestito in nero

Sta piangendo e forse adesso è sincero

Dagli retta se vuoi

Nero

dagli forza se vuoi

Rosa l’ha lasciato senza speranza

Viola l’ha mangiato con arroganza

ora è solo un corpo di più

Nero o bianco pensaci tu

Quante esitazioni adesso sì non c’è ragione

Moglie prendimi e scivola sopra il mio corpo

Il kamasutra l’ho imparato bene e allora insieme

facciamoci del male respiriamoci offendiamoci

Dio non mi ascolta ma che vuoi? Anch’io ho sbagliato!

Scendi un po’ più giù e accettami come un soldato

che di sé non sa più niente e allora vive da serpente

Mano nella mano… nella mano… nella mano…

un soffio piano un grido al vento un pentimento

E allora nella mano… nella mano…nella mano… nella mano…

Nero

Nascondimi ti prego e vestimi in nero

Questo colore io l’ho amato davvero!

E fai di me quel che vuoi

Nero

ma cosa penso di noi?

Mangia e bevi questo mio sudore più nero

noi siamo schiavi e non ci basta più il vero

fumiamo questa città

e nero la vita continuerà

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

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