Momenti di poesia. L’accordatore, di Stefania Pellegrini

Incessante ticchettio,
oscilla pendolo
senza posa,
fastidioso contrappunto
sulle ore della vita.
La mia solitudine
si riempie di luna, di stelle.
Il giorno accoglie
il mio sentire,
mai soddisfatto.
I miei orci sono vuoti,
le coppe si riempiono,
si svuotano.
Voli di rondini,
pensieri invadenti,
isole lontane.
Là guida il desiderio
di cuore ubriaco.
Nei miei silenzi
la voglia d’andare,
l’ansia di restare.
Troppe acque insidiose,
sabbie mobili.
E oggi sono la nuvola
che bioccolo in cielo passa
e domani non sarà
più la stessa.
Sono rabbioso lamento,
corda che stride fastidiosa
cercando invano
l’accordatore dell’anima.

Stefania Pellegrini ©

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