Per gli appassionati il periodo natalizio può rivelarsi un’ottima occasione per visitare mostre di pittura, scultura, archeologia e cultura generale. In questo momento l’Italia è veramente traboccante di esposizioni che, per motivi diversi, ma tutti validi, si possono definire “imperdibili”! Non essendo ovviamente possibile citarle tutte in un breve articolo, mi limiterò ad alcune degne di nota per la particolarità del soggetto o del tema trattato.

La tecnica divisionista è al centro di due mostre nel Nord-Ovest: nello splendido scenario del Castello di Novara è aperta fino al 5 aprile 2020 la mostra “Divisionismo – La rivoluzione della luce” curata dalla nota studiosa Annie-Paule Quinsac, tra i primi storici dell’arte ad essersi dedicata al Divisionismo. Ordinata in otto sezioni tematiche, l’esposizione presenta settanta opere di grande qualità, provenienti da importanti musei e istituzioni pubbliche e da collezioni private; dalla Scapigliatura a Segantini, da Pellizza a Morbelli, da Previati fino a Nomellini e Fornara. E proprio al vigezzino Fornara è dedicata una monografica dal titolo “Carlo Fornara e il Divisionismo”, aperta fino al 15 marzo 2019 al Museo Archeologico Regionale di Aosta con un ricco percorso espositivo di 80 opere tra dipinti, disegni e grafiche.

Muovendo verso altre tecniche figurative, troviamo una significativa presenza degli impressionisti nelle mostre italiane in corso in questo inverno 2019-20. Il Palazzo Reale di Milano ospita fino al 1 marzo 2020 “Guggenheim. La Collezione Thannhauser – da Van Gogh a Picasso “, che presenta una cinquantina di capolavori dei grandi maestri impressionisti, post‐impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento, tra cui Cézanne, Renoir, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Van Gogh e Picasso. Spostandosi verso il Nord-Est è certamente da non perdere la mostra “VAN GOGH, MONET, DEGAS – The Mellon Collection of French Art from the Virginia Museum of Fine Arts”, a Palazzo Zabarella a Padova fino al 1 marzo 2020; oltre settanta capolavori di Degas, Delacroix, Monet, Picasso, Van Gogh e altri, che celebrano Paul e Rachel ‘Bunny’ Lambert Mellon, due tra i più importanti e raffinati mecenati del Novecento.

Altre significative mostre offrono il pretesto per visitare due splendide città d’arte venete. Il Palazzo della Gran Guardia a Verona ospita fino al 5 Aprile la mostra di Linea d’ombra “Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght”, curata da Marco Goldin, con oltre settanta opere di Alberto Giacometti, e un’ulteriore ventina di dipinti celebri di artisti della Parigi del primo novecento, da Kandinsky a Braque, da Chagall a Miró. “Kandinskij, Gončarova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa” è il titolo della mostra ospitata dalle Gallerie d’Italia a Palazzo Leoni-Montanari a Vicenza fino al 26 gennaio 2020, con 45 opere degli artisti russi di inizio Novecento in dialogo con le preziose icone della collezione Intesa Sanpaolo.

Tornando agli artisti italiani di fine ottocento, da segnalare un interessante scambio di opere tra il museo Boldini di Ferrara e la pinacoteca di Barletta. Grazie all’accordo tra i due musei, Barletta, città natale di De Nittis, ospiterà fino al 3 maggio 2020, nella prestigiosa sede della Pinacoteca, a Palazzo della Marra, la mostra “Boldini. L’incantesimo della pittura. Capolavori dal Museo Boldini di Ferrara”, un nucleo di settanta opere, tra dipinti e disegni di Giovanni Boldini, mentre a Palazzo dei Diamanti di Ferrara viene proposta fino al 13 aprile 2020, “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”, una selezione di opere del pittore pugliese, tra cui figurano alcuni dei suoi capolavori, accostate a celebri fotografie d’epoca firmate dai più importanti autori del tempo, oltre ad alcune delle prime immagini in movimento dei fratelli Lumière: un percorso avvincente di quasi 150 opere per mettere in evidenza il contributo dell’artista alla comune creazione del linguaggio visivo della modernità.

Che siate in auto o in treno, da Ferrara vi sarà facile spostarvi a Bologna dove vi attendono diverse esposizioni di grande rilievo. “Chagall. Sogno d’amore”, 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, per raccontare la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua sempre amatissima moglie Bella, in mostra fino la 1 marzo 2020 a Palazzo Albergati; a Palazzo Pallavicini, fino al 12 gennaio 2020, 50 opere inedite di Fernando Botero; infine,il Museo Civico Archeologico di Bologna presenta fino al 24 maggio 2020 “Etruschi, viaggio nelle terre dei Rasna” ambizioso progetto espositivo dedicato alla civiltà etrusca, con circa 1400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali, tra cui il British Museum, il Louvre, il Museé Royal d’Art e d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, i Musei Vaticani e le più importanti Soprintendenze e istituzioni museali italiane.

Non è da meno la capitale, che ospita diverse esposizioni degne di nota. “Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte”, ospitata a Roma a Palazzo Barberini, fino al 6 gennaio, è una piccola ma originale mostra che propone un percorso incentrato sul dialogo tra il genio e i suoi seguaci. “Medardo Rosso”, prima monografica a Roma del grande scultore italiano, al Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, fino al 2 febbraio. Nella nuova sede di Palazzo Bonaparte, fino all’8 marzo, “Impressionisti segreti”, 50 opere da collezioni private, quasi mai esposte, dei maestri dell’Impressionismo, da Monet a Renoir, da Cézanne a Pissarro, da Sisley a Signac e molti altri. “Canova. Eterna bellezza”, oltre 170 le opere di Antonio Canova e di artisti suoi contemporanei al Museo di Roma – Palazzo Braschi, fino al 15 marzo.

Per concludere una veloce carrellata su due mostre particolarmente significative. Ad Urbino presso la Galleria Nazionale delle Marche, fino al 19 gennaio, “Raffaello e gli amici di Urbino” racconta la relazione di Raffaello con un gruppo di artisti operanti nella bella città marchigiana.  A Matera, Capitale italiana della Cultura 2019, alla Fondazione Sassi fino al 10 gennaio la mostra “Il Pane e i Sassi – L’antico tema del pane” con una selezione di opere delle Gallerie degli Uffizi.