Massimo Troisi LETTERINA DI NATALE

LA LETTERINA DI NATALE

vittoriano borrelli

Natale, tornano alla memoria le letterine. Quanti di noi, da bambini, non hanno provato l’emozione di scriverne una ai propri genitori con tanto di busta nascosta sotto il piatto del papà? Oggi i tempi son cambiati e queste cose non si usano più. Magari si mandano poesie e messaggi direttamente dal cellulare, tutto è veloce ed immediato ma forse le emozioni non sono le stesse.

Per questo Natale ho voluto ricordare uno splendido monologo del grandeMassimo Troisi recitato nel 1982 che aveva a che fare con la letterina di Natale. A dire il vero il tema principale era la preghiera rivolta a Gesù per il cibo ai bambini buoni, ma ci sono diversi spunti e correlazioni con la letterina che la maestra ci insegnava a scrivere in occasione del Natale.

Riporto questo monologo tradotto in italiano anche se so di fare un torto alla maestria di Troisi che con il suo impeccabile e inconfondibile dialetto napoletano lo aveva reso stuzzicante e ineguagliabile.

È un omaggio al genio di San Giorgio a Cremano (paese vicino alla mia città d’origine, Portici), a 25 anni dalla sua prematura scomparsa.

Eccolo:

Con mia madre, guai se uno cominciava a mangiare senza fare la preghiera.

“Gesù ti ringrazio per il cibo che mi hai mandato e mandalo a tutti i bambini buoni.”

 E ogni volta arrivavo a scuola con una fame. Niente, dovevamo fermarci là.

“Gesù grazie del cibo che mi hai mandato…”

E a me, io ero proprio piccolo, a me questa cosa suonava un po’, cioè… mi dicevo tante volte:

“Già questo fatto di mandare il cibo solo ai bambini buoni …. se uno è Gesù ma che, fa queste cose? Se uno era un figlio  un po’ più vivace moriva di fame? “Diglielo pure a quello.” 

E invece no, sempre questa cosa di mandarlo solo ai bambini buoni…Io però mi facevo i fatti miei, non si può mai sapere, adesso me lo leva pure a me. Non era per vigliaccheria, era che avevo fame. Allora dicevo è meglio che stia zitto. Poi andai a scuola e a Natale stavamo qua e facemmo la letterina:

“Cari genitori , vi ringrazio per avermi messo al mondo…” Adesso non me la ricordo la letterina…

“Caro papà, ti ringrazio per il cibo che mi mandi…”  Allora io bloccai tutto.

“Cara maestra, qua ci sta una cosa che non va, forse lei non è al corrente, a me il mangiare me lo manda Gesù!”

MASSIMO TROISI

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