Anche questo altro anno se ne sta per andare, e come sempre un altro deve arrivare.
Certo detto così, la vita parrebbe un susseguirsi di anni e di stagioni, come se fosse davvero un calendario o un orologio che non trovano altro, che scandire un numero o un’ora, e noi nel mezzo che stiamo a guardare, perchè altro non possiamo fare. A questo punto potrei davvero dire Buon anno e festa finita!
Ma certo gli anni si susseguono ma in ognuno di essi ci sono tutte le nostre passioni, i nostri piaceri e le nostre discussioni, i nostri dolori che non mancano mai, ma pure i nostri momenti belli, i nostri affetti e i nostri amori, ma ci stanno pure i nostri nemici e gli invidiosi, i gelosi e gli impicciosi, e ci stanno anche tante altre cose, ma diciamocelo una volta per tutte, se non ci fossero tutti questi accadimenti, buoni o cattivi, belli o brutti, che vita sarebbe?
Lasciamo che scorrano questi anonimi anni, un numero sulla data e un numero sul calendario, oggi va ancora di moda ( e per poco) il numero 2019 e tra pochi giorni sfavillerà il numero 2020, ma io ho ancora addosso tanti altri numeri, ad esempio il 1955, che purtroppo ho conosciuto per la seconda metà, era di maggio quando mi sono preoccupato di venire a questo mondo, poi ricordo il numero 1968, ma non per quello che è successo, ma soltanto perchè tra tutte quelle innovazioni, rivoluzioni, lotte femminili, parità di tutto, c’ero anche io e che spasso ora poterlo ricordare, un numero importante il 1976 , beh signori miei sono arrivato al fatidico Diploma e quasi partito per il militare….dico quasi perchè già con la valigia pronta e le raccomandazioni di mia madre, sono rimasto a casa per “esubero” così veniva scritto sul congedo….erano troppi nelle caserme quelli della classe 55! Mi sono sempre chiesto se non ho perso un’opportunità?
E ci sarebbero altri numeri, ma quelli amici miei sono piuttosto personali, non posso dirvi che ricordo ancora quello quando ho avuto la prima “cottarella”, ma insieme ricordo anche il primo schiaffo dato da una ragazza assai carina, che ci avevo provato! E poi questo lo devo nominare il 1978 quando la perdita di un caro amico, coetaneo, su una strada per il mare in un giorno di agosto, me lo sono portato sempre nel cuore e ho capito da quel momento cosa significa davvero vivere per non morire.
E da quel momento è iniziata la vita veramente, un susseguirsi di date e di giorni, di attimi e di ore, di solitudini e di compagnie, di spensieratezze e di problemi, momenti felici e immensi al nascere dei miei figli, ma anche momenti atroci e indiscutibilmente indimenticabili quando i miei poco a poco mi hanno abbandonato.
Vogliamo allora prendere questo nuovo anno con tutte le possibili molle, e dirci che tanto non cambia assolutamente niente per il “tempo” lui proseguirà senza alcun freno e senza alcun rimorso o rimpianto e scorrerà come tutti gli altri, tra un foglio di calendario strappato mensilmente, o uno scorrere veloce di 24 ore in un orologio per scandire l’ore, i giorni e i mesi che verranno. Prendiamo quello che verrà con l’assoluto riserbo, perchè noi faremo sempre come se non fosse niente, oggi ci siamo, respiriamo e vediamo e ne siamo alquanto grati, perciò viviamo quello che oggi ci proponiamo e non facciamoci perdere mai niente, domani ( dicevano in un grande film degli anni trenta) domani è un altro giorno! E lo sarà davvero finchè avremo respiro sotto questo cielo.
Amici sono stato prolisso e noioso, ma abbiatene se non altro la pazienza, a me questi anni cominciano a pesare nel fisico e nella mente, e……non me ne frega niente, se vi va sono così altrimenti cercatevene un altro! AHAHAAH
Buon fine anno e soprattutto buon anno nuovo…..e tanta tanta salute, perchè come diceva il grande Manfredi, finchè c’è la salute!

Roberto Busembai (errebi)

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