Oggi ricorre la festa di Santa Genoveffa ( Sainte Geneviève) patrona della città di Parigi, e come amante di questa città non potevo non nominarla.
Geneviève nacque a Nanterre ma dopo la morte dei genitori fu mandata a vivere dalla sua madrina a Parigi. Nel 1451 all’incauta e prossima invasione degli Unni comandati dal terribile Attila su Parigi, tutta la popolazione voleva fuggire via, andarsene ma lei insisteva perchè rimanessero e pregassero. Le donne tutte erano quasi convinte ma gli uomini inferociti quasi la volevano gettare nella Senna, ma sotto la protezione di Germano di Auxerre, ( dal quale era stata consacrata come appartenente alle vergini cristiane) furono convinti e ebbero infatti la meglio. Geneviève si valse anche a liberare dei prigionieri dal re franco, Childerico e da questi poi quando cinse d’assedio Parigi, riuscì ancora una volta a scamparla e proteggere i cittadini, addirittura riuscì a scampare dalla fame i suoi concittadini andando con un battello a prelevare il grano nelle campagne nei dintorni.
Riuscì a far graziare altri prigionieri dal successore di Childerico, Clodoveo, il quale alla morte della Santa avvenuta nel 502, fece costruire addirittura una chiesa sulla sua tomba e poi, lo stesso, volle che alla sua morte il suo corpo fosse deposto nello stesso luogo. Ad oggi la chiesa non esiste più, fu distrutta nel periodo della Rivoluzione, e fu sostituita con il Pantheon “laico” che celebra le “glorie” della Nazione.
Uno dei miracoli attribuiti alla Santa, fu la scongiurata epidemia della peste nel 1130. La sua raffigurazione è sempre voluta con una torcia accesa tenuta in una mano, questo a significare proprio questo miracolo, perchè la peste anticamente era detta “mal de Ardents”.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Il ponte e la scultura della Sainte Genevieve a Parigi.