Cultura Oltre

Capita, a volte, di essere sopraffatti da pensieri all’apparenza banali, ma profondi e significativi se analizzati a fondo. Guardando il mio albero di Natale, questa mattina, pensavo proprio a quanto sia importante, per me, vedere questo simbolo che illumina i miei giorni con le sue lucine frettolose e intermittenti. Un senso di calore, di pace, di nostalgica e rassicurante aria di famiglia mentre le stanze si sono svuotate di voci e la quotidianità ha preso il sopravvento sulla libertà di indugiare nel ricordo. Natale è costruito sui simboli ma è anche un cantuccio dove ognuno di noi può ritrovare ritagli di passato e illudersi di ricostruirli in un puzzle che si va sempre più sbiadendo. L’albero è un pretesto per colmare un vuoto di infanzia perduta e un appiglio per ravvisare abbagli di fanciullesca spensieratezza, mentre le ali delle stagioni ammantano di bontà tutto ciò che è stato, tra illusioni…

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