Non di questo mondo

Eppure ci dev’ essere un luogo dove stanno i sogni prima d’ arrivare,
che so, un’ origine, un archetipo, da dove ci stanno ad osservare,
un luogo senza tempo, e così vasto che a pensarci ti ci puoi smarrire,
o forse siamo noi, coi desideri, che li andiamo a creare.
È proprio lì che t’ amo
cingendoti i fianchi alla schiena
nelle posizioni un po’ inclinate
delle amanti spudorate
mentre tu guardi coi miei occhi
quello che agli occhi hai dato da vedere.
E son glutei sodi e alti
come quelli che ho desiderato
il centro è una mandorla un po’ amara, carica di dolciore
e son sicuro che non sono io che l’ ho creato
anche se l’ ho già visto in sogno è stato lui che m’ ha osservato
e da quel luogo senza tempo in sogno è arrivato.
Resta comunque il fatto che un desiderio ha esaudito.

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