Calendari

CALENDARIO, di Giuliano Saba

 

CALENDARIO.

Il borgo natio, i cipressi,

La campagna,le sorgenti,

Le fantasie delle stagioni,

L’estiva denutrizione della terra.

Il mio camminare scalzo.

Gli strappi sui calzoni,

Gli odiati calzettoni .

La scuola

E gli insegnamenti non condivisi.

Il diploma rifiutato

Il lavoro come libertà accettato.

L’ emigrazione

E la mia accettazione.

I rimproveri di mio padre.

Le litigate con mia madre,

La voglia di sognare

Il desiderio di realizzare.

Le migliaia di consigli,

I suggerimenti come missione

In ogni sculaccione.

L’odio e l’amore in pubertà

La gratitudine in adulta età.

Il tutto forgiato

Con testardaggine e caparbietà.

Giuliano Saba