di Marina Vicario

Ho incontrato Claudia Pessarelli virtualmente, notando un post che ha condiviso nel gruppo facebook: News on line di Alessandria e non solo.
Il suo invito per la presentazione del libro “Mamme nel mondo 2” ha catturato subito la mia attenzione. Dopo aver appreso che lei è una delle autrici, ho voluto subito intervistarla!
Leggerete come nato il libro, l’ideatrice, di quanto sia utile il libro, lo spirito comune di un gruppo di donne che si incontra da più parti del mondo tramite un pc e riescono a fare del bene.

Claudia… come è successo che si ritrovasse a scrivere un racconto?
Mi piace scrivere, ma non sono una scrittrice. Insegno italiano come lettrice all’Universita` del Wisconsin, Milwaukee ed ho un blog personale “Un’Alessandrina in America”.
Vivo all’estero da 25 anni, ma devo dire che internet negli ultimi anni ha assunto un ruolo molto importante per chi come me vive lontana. Permette di conoscere tante persone oltre a farci rimanere in contatto con gli amici e le famiglie lontane.
Faccio parte di un gruppo Facebook di mamme italiane nel mondo e tra di loro c’è Stella Colonna. È lei la curatrice dei volumi (la mia storia è nel secondo) “Mamme italiane nel mondo”: senza di lei non esisterebbe questo bel progetto a cui sono felicissima di aver partecipato.
Un giorno Stella ha lanciato sul gruppo un’idea, quella di scrivere le nostre storie per raccontarle ad altre donne e famiglie che si trovano ad affrontare la nostra stessa esperienza: cioè quella dell’espatrio. L’idea viene accolta da 18 mamme, le cui storie vengono raccolte nel primo volume del Libro. Questo succedeva nel 2018. Io a quella prima richiesta non avevo risposto perchè ero in un periodo impegnativo di lavoro, ma comprai il libro e leggendolo, ancora prima di sapere che ci sarebbe stato un nuovo volume, ero già pentita di non aver partecipato al progetto. Quando, visto il successo del primo volume Stella comunicò che avrebbe voluto curare un secondo volume, ho subito espresso la mia disponibilita` ed eccomi qui.

Che tipo di blog ha e quale link possiamo cliccare? Ci racconti la sua storia.
Sono alessandrina, ma trapiantata da molti anni negli Stati Uniti, prima a Pittsburgh, Pa, poi a Milwaukee, Wisconsin.
Farmacista nella mia vita italiana, ho seguito mio marito che per lavoro era stato trasferito negli USA e una volta negli Stati Uniti ho smesso il camice bianco e da 15 anni insegno italiano e cultura italiana all’Università, divertendomi un mondo.

Abbiamo una figlia ormai grande, nata e vissuta qui negli USA, ma bilingue e bi-cultura.

Il blog inizia casualmente perché nel 2013 un giornale online della mia città di origine mi ha chiesto di collaborare, inviando settimanalmente articoli che parlassero delle mie esperienze di vita negli States, degli italiani che vivono all’estero e delle tante curiosità che accompagnano la vita di chi, come me, ha lasciato una vita conosciuta per buttarsi nell’ignoto. Mi sono buttata a capofitto in questa opportunità perché, nonostante gli anni oramai trascorsi dal mio arrivo da questa parte dell’oceano, continuo ogni giorno a quardare con curiosita` similitudini e differenze tra la vita italiana e la vita americana.
Agli articoli scritti per il giornale se ne sono aggiunti presto altri, più personali.

Ecco il link al mio blog: https://unalessandrinainamerica.wordpress.com/

Come nasce l’idea della beneficenza?
I Libri nascono per essere uno strumento utile alle persone che si sono già trasferite e vogliono sentirsi vicine ad altre che sono già passate da un’esperienza simile, nasce per sostenersi a vicenda e per dare indicazioni pratiche a chi il trasferimento lo sogna o lo sta per fare.
La particolarità dei racconti non è solo la storia in sé, ma la loro struttura di contorno: ognuno di essi è preceduto da un abstract, che introduce il lettore a ciò che sta per leggere. A seguire c’è una scheda del Paese (o dei Paesi) di espatrio della mamma che lo racconta: anche qui serve per introdurre il lettore al clima e all’ambientazione del racconto.

A finire c’è una scheda chiamata “Come ho fatto io”, una sorta di vademecum con indirizzi internet utili per iniziare a fare ricerche sul luogo raccontato, che, senza la presunzione di farne una guida oggettiva, è una lista di ricerche soggettive che sono pur sempre un valido spunto.

Chi compra il libro sa che la parte di ricavato che andrebbe agli autori, sarà invece devoluto in beneficenza ad una organizzazione seria.

La beneficenza è stata la molla che ci ha fatto scrivere. A nessuna di noi, né alla curatrice, né alle autrici, è entrato un centesimo in tasca. Anzi molte di noi hanno sostenuto spese e impegnato il loro tempo per promuovere i libri e tutte lo abbiamo fatto con molto piacere, sapendo che ogni copia dei libri venduta è un piccolo passo a raggiungere lo scopo prefissato.

Abbiamo deciso di devolvere il ricavato dei libri ad associazioni diverse, che cambiano ogni tre mesi.

Ogni associazione è stata scelta da noi autrici e nei mesi di Gennaio-Marzo 2020 il ricavato andra` all’Ospedale Gaslini di Genova.

Di cosa parlerà alla libreria Mondadori di Alessandria?
Parlerò del libro, di questo bel progetto che ha fatto incontrare un gruppo di sconosciute che vivono nei 5 continenti, separate dai fusi e da esperienze di vita diverse e ha creato un gruppo di amiche che si sostengono nei momenti di crisi, gioiscono della felicità delle altre (2 new entry la scorsa settimana: i gemellini di Isa!), e ridono, scherzano come se si conoscessero da una vita. Sarò a disposizione per domande in un racconto molto informale della mia vita ed esperienza all’estero.

Non mancate alla presentazione del libro Mamme italiane nel mondo 2 alla libreria Mondadori di via Trotti Alessandria sabato 18 gennaio ore 17.