Momenti di poesia. Cosa resta, di Stefania Pellegrini

“Attaccarmi così – dico con l’immaginazione – alla vita. Come un rampicante attorno alle sbarre d’una cancellata.”

(Libera interpretazione)

Vivere o morire

quando l’oscura spada

già pende

sul destino segnato

nel conto al rovescio.

Dunque la morte

lei l’infida carogna

ha scelto…

radica dentro di te.

 

Ecco che oltre il dubbio

amletico, scopri:

gemmata prolifica

la mente e ti reinventi

 allora, ti reinventi l’oggi.

E l’afferri lo stringi

come fossi edera

addossata al cancello.

 

Osservi la vita sfilare 

nel teatro di pupi

il palpito che cela

la musica che sale

e vi spremi linfa

che nutra il momento.

Come liquido dolce

lasci scorrere, lo assapori, lo gusti,

fino alla discesa

dell’ultimo sipario. 

Stefania Pellegrini ©

(pubblicata sulla rivista Euterpe n. 23 giugno 2017)