Poesia

Non so perché ti scrivo ancora

eri salmo ripreso nell’artrosi

cercando il ritmo di un senso.

Immagino di non poterti piacere

tra i tanti che ti scrivono versi

oliati nelle madrasse incantate.

Ho solo parole aspre dei folli

e pazienza, ma a te non servono

né serve che io ti voglia bene .

Non dirò che ti scrivo agli amici

né ad altri tipi misericordiosi

anzi ti chiamerò maria 

illuso che sia poesia .

Foto dall’web

©️Cipriano Gentilino