Meditazione copia

Momenti si poesia. Meditazione, di Vittorio Zingone

 

MEDITAZIONE

SCHIUDERSI DI GEMME IN PRIMAVERA;

MIRACOLO FRAGRANTE DI BOCCIOLI;

BREZZE CHE ACCAREZZANO LA PELLE;

CIELI CHE SI SPECCHIANO NEI PRATI;

RIGOGLIOSO EDEN SULLA TERRA,

NEL CUORE DEI PIU’ SEMPLICI.

COS’E’ LA BELLEZZA D’UN UOMO, D’UNA DONNA;

COS’E’ LA SPERANZA IN ALBE PIU’ PROPIZIE;

I SOGNI I NUOVE, DOLCI AURORE

IN QUALI MARI ANNEGANO,

IN QUALI AZZURRI PERDONO LA VITA?

A CHI OFFRIAMO IL PIANTO DELLE MADRI

CHESI GETTANO SUL CORPO MARTORIATO

DEL FIGLIO, DELLA FIGLIA, DELLO SPOSO

CADUTI SOTTO IL FUOCO DEI CANNONI,

DELLE BOMBE CHE VENGON DA LONTANO

E NON PERDONANO?

A CHI OFFRIAMO IL SANGUE

CHE SPRIZZA DALLE INNUMERI FERITE

DEGL’INERMI, POVERI PASSANTI;

A CHI IL TERRORE CHE NAVIGA NEGLI OCCHI DEI BAMBINI

RIFUGIATI FRA LE BRACCIA DELLE MADRI,

SCOMPARSI SOTTO I LETTI O SOTTO I TAVOLI

PER SALVARSI DALLE SCHEGGE, DAL CROLLO DELLE CASE?

L’ANTICO DISSIDIO CI FRANTUMA IL.CUORE,

CI FA SALIRE ANSANTI IN CIMA AL GOLGOTA

O CI SPINGE A ROTOLARE NEGLI ABISSI.

L’UNA, L’ALTRA O L’ALTRA STRADA E’ LUOGO DI DOLORE,

DI PIANTO INCONSOLABILE, MIO PROSSIMO,

INTANTO CHE SI SCHIUDONO LE GEMME,

INTANTO CHE I FIORI TAPPEZZANO LA TERRA,

INTANTO CHE ANCOR NASCONO ALTRE INFINITE CREATURE

COME SE NON SI POTESSE FARE ALTRIMENTI

IN QUESTO SISTEMA DI COSE CADUCO, CONTINGENTE.