Cultura Oltre

“Si può ben desiderare e volere che una più larga parte della nostra vita si avvicini alla poesia, com’è per alcuni popoli nordici. che la poesia ci accompagni, con la sua leggerezza, nella fatica di ogni giorno, e salga con noi le scale dell’officina, con noi percorra i solchi del campo, cammini col passo dell’uomo che cammina”
Franco Fortini

Prendo spunto da queste parole per condividere con voi una poesia  tratta  da Foglio di via, primo organico libro di poesia di Fortini, pubblicato nel 1946. Un libro “isolato”, come definito dall’autore negli anni della maturità, perché scisso tra le ragioni del canto e quelle della realtà bellica. Il perno intorno a cui ruotano queste liriche è infatti la Seconda guerra mondiale, l’evento che segna irrimediabilmente la biografia e la coscienza, poetica e intellettuale, del soldato prima e dell’esule poi. Le diverse anime della poesia fortiniana sono qui già tutte…

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