Saulo di Tarso, noto per i latini, Paolo, era di famiglia ebrea, apparteneva alla setta dei farisei, la più rigorosa ma anche la più accanita nei confronti del Cristianesimo. Mandato dai genitori a Gerusalemme sotto la sapiente guida della scuola di Gamaiele, egli apprese la più alta sapienza e la più devota osservanza della religione mosaica. Divenne perciò uno dei più grandi e stimati persecutori dei seguaci di Gesù e si narra che fu pure tra i lapidatori di Stefano, ma non potendone essere un esecutore perchè ancora non in età prescritta, fu comunque il tenutario delle vesti dei fautori dello scempio. Ma in età maggiore divenne uno spietato ministro di persecuzione tale da far scomparire da Gerusalemme quasi del tutto di devoti al Cristianesimo. La sua tenacia arrivò al punto di voler chiedere l’autorizzazione al Sommo Sacerdote di poter annientare e fare strage totale dei Cristiani allora rifugiatisi in Damasco. Ma nel viaggio verso quel luogo, una luce improvvisa e totale, lo colpì negli occhi accecandolo e facendolo cadere di cavallo, mentre una voce dal cielo gli chiedeva perchè lo perseguitasse. Alla domanda di Saulo, chi fosse colui che parlava, la risposta era Gesù che gli impose di andare a Damasco e colà avrebbe poi conosciuto la sua divina volontà.
Cieco, si fece allora condurre dagli arcieri che lo accompagnavano e che erano anche loro rimasti allibiti dall’esperienza, anche se per loro fu soltanto un lampo di luce e non udirono le parole, e arrivato a Damasco si ritirò in un rigoroso digiuno e in continua e assoluta orazione. Passati tre giorni, un sacerdote della Chiesa Damascena, Anania, su volontà di Dio, si porta nel luogo dove si trova Saulo e nel battezzarlo gli ridona la vista. Fu quello il momento in cui avvenne il totale cambiamento del tiranno in un docile servo della fede di Dio.
Da quel giorno fu lui che si prodigò con la predicazione , a far conoscere e a annoverare nuovi adepti, la religione Cristiana, viaggiando in tutta l’Asia Minore, Grecia fino ad arrivare a Roma.
Ma Nerone, accanito persecutore dei Cristiani, non si fece mancare questa importante preda, e nel 64 d.C. lo fece martirizzare.
Saulo, ovvero Paolo, aveva un concetto di religione molto più vasto e più profondo, fu lui a far comprendere ed abbattere l’antiproselitismo ebraico, ovvero ammettendo nella comunità cristiana anche i pagani, perchè come lui stesso asseriva, ebrei si nasce non lo si può divenire mentre la religione si può acquisire. Paolo fu un grandissimo teologo, il fondamento della sua teologia infatti si basa sul fatto che la conoscenza avviene per fede e non è una filosofia, quest’ultima poi è una pura follia, la sua verità è che la fede si crede e non si discute!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Conversione di San Polo – Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Chiesa di Santa Maria del Popolo (Roma)