Arcane geometrie
silenziano diagonali fatalità dei miei ricordi
nell’impercettibile taciturno scalpore
(briciole di pensieri s’insinuano nelle fessure del silenzio)
Intuisce l’ego un’estensione di multiformi sentieri
(eccitanti cronache sfumate su lapilli d’amore)
amplificati da sinuoso profumo d’oriente
sfuggente alle dita nell’eco che si perde nel vuoto…
@Silvia De Angelis 2010