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Apparisti all’improvviso, Antonio Scarito

Apparisti all’improvviso,

con quel tuo vestitino

tanto fino da vedere

pure il colore della pelle.

C’era il sole e sulla porta

traspariva ogni cosa ,

si vedevano le gambe ,

erano come due colonne.

Sei entrata e ti sei seduta,

sorridevi e guardavi

non sapendo cosa dire,

erano vuote le parole ma

i tuoi occhi luccicavano,

li ammiravo e ne morivo,

non capivo ma sentivo

che qualcosa succedeva .

Quasi un vortice dei sensi,

una specie di tempesta

senza un attimo di pace e

bruciando come torcia

mi avvicinai per baciarti.

Non so poi cosa accadde,

ci trovammo in un letto

mani e piedi noi legati ,

come a volerci impedire

di fuggire da quel posto,

anche dopo esserci amati.

L’indomani mi svegliai ,

ti trovai ancor più bella

non avevi niente addosso,

c’era solo la tua pelle ,

rosea liscia e macchiata

dai quei baci che di notte

non avevo smesso di darti.

Ti sorrisi, ti abbracciai,

non riusci più a fermarti e

come un angelo sparisti.

Restai solo a disperarmi,

poi rilassandomi compresi,

quella notte tu sei stata

sogno vero nella mia vita.