La città si accende
a una notte che scende,
non ci sono parole ma
rumori ovattati
dalla scia del silenzio
che naviga dentro il mio cuore,
poi passano auto veloci
un passante che audace
attraversa il viale,
sento il fuoco che arde
come smog che acre
rode alla gola,
io lo sento attanagliare
come ruggine rossa
del colore del cuore.
E la notte sovrasta
si dovrebbe dormire
o se non altro posare
il pensiero ai sogni
che si fanno acchiappare,
ma sono solo me stesso
e ti vengo a cercare
perchè so che nel vago
scorrere delle stelle
anche tu mi vieni a cercare.
Stai tranquillo non ti lascio cadere,
non potrei perdere ora
quel bisogno che sento
da sempre
e la notte comincia,
forse, a tacere.

Roberto Busembai (errebi)

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