Replay

REPLAY, Giancarlo Poeta dell’Amiata

REPLAY

Se mi rimanesse inciso 

In testa come un disco 

Tutto quello che delle donne
Ho pensato, detto e visto
Non avrei ritegno a rivederlo.
Da giovinetto, di ogni bella ragazzina
Mi immaginavo tutto
Pure la notte mi veniva in sogno
E tutto il resto non ve lo racconto.
Da giovanotto, mi sentivo il bello
Facendo apprezzamenti alle ragazze
Di me anche più grandi, belle e cozze
Apprezzamenti garbati di ammirazione.
Non mi son mai piaciuti gli ignoranti
Quei comportamenti parole e gesti da cafone
Questo vizio del commento mi è rimasto
A mamma che mi ha fatto gli occhi la ringrazio.
Quando hai una compagna fissa e gelosa
Tutto sparisce , ma l’occhio mai riposa
Al mare mentre la compagna prende il sole
L’occhio spazia verso l’orizzonte, guarda.
Al passaggio di una ragazza o bella signora
Con lo sguardo corro dietro
Gli apprezzamenti li faccio tra me stesso
Facendo gesti con la bocca e con la mano.
Quando ho cercato di limitarmi a questo
Mi è capitato di gonfiare dentro
Tutto quello che pensavo, voleva uscire
Fino ad esplodermi dalla bocca uscendo.
Diventando anche volgare, nella parola
Con forza usciva dalla bocca esplodendo
Come una bomba, come una mina
Mamma mia! quanto, quanto sei Bonaaa!

Giancarlo Poeta dell’Amiata