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Di Stefano. Il problema della sciatica: dai  rimedi della nonna alle più attuali tecniche di agopuntura e ossigeno-ozonoterapia

Dott.ssa Giuseppina Di Stefano Alessandria

Le nostre nonne utilizzavano rimedi casalinghi per la sciatica, come il succo di patate, mescolato a succo di sedano, da bere un quarto di litro al giorno! Utilizzavano, poi, l’aglio crudo, che ha anche ottimi effetti sulla pressione ma non altrettanti effetti graditi dalle persone che vi stanno accanto. Lasciando da parte questi rimedi, la sciatica o meglio lombosciatalgia colpisce l’8,2% della popolazione (7,3% maschi e 9,3% femmine) e rappresenta una delle principali cause di assenza dal lavoro e di richiesta di visite mediche e indagini diagnostiche.

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Cosè la sciatica? La sciatalgia è il termine usato per indicare un dolore che interessa in nervo sciatico, il nervo più voluminoso e lungo del nostro corpo e che parte dalla regione lombare e si irradia sulla parte posteriore o laterale della coscia, sul polpaccio sino al piede e più precisamente fino all’alluce o fino al bordo laterale del piede. Al dolore, solitamente ad una gamba sola, si può associare anche bruciore o la sensazione di essere morsicati. A volte si riscontrano anche sensazione di scossa elettrica, formicolio, riduzione o scomparsa del tatto e riduzione della possibilità di muovere il piede. 

Quali sono le cause? La causa più frequente è una protrusione (la fase precedente all’ernia in cui il disco deborda dalle vertebre ma ancora non è uscito) o ernia del disco intervertebrale (fuoriuscita nel nucleo polposo del disco). Altre cause della sciatica sono l’artrosi della colonna vertebrale e la gravidanza, traumi, cadute, incidenti. A molti potrà sembrare strano, ma anche un’iniezione intramuscolare praticata in modo errata può provocare una lesione al nervo, così come l’abitudine maschile di portare il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni può provocare una compressione del muscolo chiamato piriforme al cui interno passa il nervo sciatico, causando così l’infiammazione del predetto nervo. 

Esiste una relazione tra lombosciatalgia e lavoro? Si, c’è una correlazione con il lavoro svolto e con la postura assunta durante la giornata. I soggetti che praticano lavori troppo pesanti e che comportano il sollevamento o lo spostamento di pesi, così come le persone che svolgono un lavoro troppo sedentario che implica il mantenimento delle stessa posizione per un lungo periodo di tempo sono certamente a maggior rischio. Il medesimo discorso vale per chi esegue lo stesso movimento o che solleva anche pesi leggeri, ma ripetutamente.

Che esami fare? In presenza di uno stato doloroso che non scompare dopo l’assunzione di farmaci antidolorifici o antinfiammatori è indispensabile l’esame radiografico. La Risonanza Magnetica è raccomandata per l’appropriatezza nella diagnosi di ernie e protrusioni. Nel caso in cui ci troviamo dinanzi ad un paziente anziano o ad un soggetto claustrofobico, si può ricorrere alla TC. L’elettromiografia è utile per capire se è presente la compromissione dei nervi delle gambe.

Come si cura? L’agopuntura e le infiltrazioni paravertebrali con ossigeno-ozonoterapia sono due terapie che si possono associare tra loro e agiscono in sinergia sia per alleviare il dolore e l’infiammazione che per ridurre la causa e prevenire ulteriori episodi. L’agopuntura è rigorosamente un atto medico ed è una delle tecniche terapeutiche della Medicina Tradizionale cinese che si prefigge di promuovere la salute ed il benessere mediante l’inserimento di particolari aghi in particolari punti del corpo che sono appunti i punti di agopuntura. L’azione, in questo caso,  di tipo anti-infiammatorio, antidolorifico e decontratturante. Gli aghi non contengono farmaco, sono sterili, non si riutilizzano, non fanno male . Il ciclo di agopuntura consiste in  6-10 sedute con cadenza settimanale, a cui possono seguire delle sedute di mantenimento  dopo 15 giorni o un mese. Le infiltrazioni con ossigeno-ozonoterapia consistono in iniezioni paravertebrali di ossigeno-ozono, prodotto da un macchinario apposito. L’ossigeno-ozonoterapia ha un effetto anti-infiammatorio, antiedemigeno e agisce direttamene sulla causa della sciatica che sono le ernie lombari. Si effettuano 10 sedute, una volta a settimana.

Come si previene? La sciatica è una patologia in costante aumento a causa di abitudini e situazioni lavorative che portano a condurre una vita sempre più sedentaria con spostamenti fatti per lo più in auto o mezzi pubblici e non a piedi. Dobbiamo contrastare tutte le cattive abitudini e le cattive posture che possono portare ad un ernia del disco; dobbiamo stare attendi al nostro peso; dobbiamo cercare di mantenere posizioni corrette del rachide sia da seduti, sia sul divano, sia a letto (ove dovrebbe essere evitata la posizione a pancia in giù); dobbiamo evitare di fare movimenti bruschi di torsione sul rachide; quando portiamo dei pesi dobbiamo cercare di equilibrarli da entrambe le parti, flettendosi sulle ginocchia per prenderli. Dobbiamo, infine, cercare di praticare un’attività fisica costante che corregga la postura e rinforzi i muscoli della schiena.

Dott.ssa Giuseppina Di Stefano

Via Dei Martiri 14, 15121 Alessandria

telef.3488148680

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fb:Dottoressa Giuseppina Di Stefano Fisiatra Agopuntore

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