Non di questo mondo

Non ce n’è uno uguale all’altro,
in quel filare d’alberi che corrono
verso la luce bianca e diffusa
che abbaglia l’orizzonte non ce n’è uno uguale all’altro.

Alzano le braccia nude a salutare
e ci svaniscono dentro.

Sono sempre le solite cose a svanire
i filari, i tralicci
le strade , i binari.

Sulla strada anche l’auto corre
ma non ci arriva mai a svanire
mentre invece le cose appaiono,
un albero dopo l’altro
e la strada si allunga
la benzina manca.

A breve appariranno le colline
e i monti
persi in quella luce.
Ma la benzina manca sempre più,
e non si arriva mai.

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