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foto di repertorio…

Pedone investito da ciclista finisce al Pronto soccorso

Quando anche i ciclisti sono padroni dei marciapiedi, di Pier Carlo Lava

Onde evitare fraintendimenti che possono generare inutili polemiche chiariamo subito che non ci sono paragoni fra i danni che possono procurare gli automobilisti indisciplinati e gli atri utenti della strada ma ciò non toglie che le regole debbano ugualmente essere rispettate da tutti, nessuno escluso.

Alessandria: Sovente mi capita di leggere e scrivere in merito agli automobilisti che si comportano come se fossero i padroni esclusivi della strada.

Parcheggiano sulle strisce pedonali, sulle piste ciclabili, in curva, sui marciapiedi, in divieto di sosta, sui posti riservati ai disabili, parlano al cellulare mentre guidano, o sono sotto gli effetti di alcool e droghe, per non parlare di quelli che viaggiano a velocità elevata superando anche abbondantemente i limiti di velocità o passano con il semaforo rosso rischiando così di procurare gravi incidenti stradali con morti e feriti.

Ma a quanto pare non sono gli unici che si comportano come fossero padroni della strada provocando con il loro comportamento incidenti che sovente coinvolgono perdono e ciclisti con gravi conseguenze.

Questo problema relativo ad alcuni automobilisti riguarda però anche taluni ciclisti che sovente transitano a velocità elevata sui marciapiedi destinati, salvo eccezioni, esclusivamente ai pedoni rischiando così di investirli provocando agli stessi anche gravi lesioni.

Poco tempo fa sono dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Alessandria e nell’attesa di essere visitato è arrivata una delle tante ambulanze con una giovane signora che presentava ferite al volto, la stessa era stata violentemente investita mentre percorreva il marciapiede di Viale Milite Ignoto da un ciclista che l’ha travolta scaraventandola sul cordolo dello stesso procurandogli le gravi lesioni di cui sopra.

Pare che il ciclista abbia motivato l’incidente affermando che la colpa era stata dei freni della bicicletta che non funzionavano, ovviamente  non conosciamo completamente gli sviluppi della vicenda perciò tutto è possibile, peccato che secondo alcuni testimoni il ciclista oltre a pedalare velocemente stava parlando con al cellulare

Ovviamente non vogliamo fare di tutte le erbe un fascio dato che questi gravi problemi comportamentali e le relative conseguenze riguardano solo una parte degli automobilisti e dei ciclisti, che però a quanto pare con il passare degli anni è sempre in aumento.