Rosa bianca

Poche ore fa’ ho lanciato una rosa bianca, Mirco Gabriel Corbellin

Poche ore fa’ ho lanciato una rosa bianca,

Sulla tua bara appena chiusa,

Quella drammatica pioggia di terra,sulla buca.. 

Il fuoco di lacrime inconsolabili, 

L acqua sacra del bene
Come il fiume che separa qui dall al di là…
Le orme roventi di un autentico dolore che forse il tempo lenira’, ma mai completamente si placherà..
Le tue mani gelide che ho stretto fino all ultimo istante.
Il tuo sguardo malato ancora intriso di forza…
Hai lottato fino al limite del possibile.
Ma un destino assassino ha voluto privarci
di te, troppo presto.
Oggi è il giorno dell atroce sofferenza ….
Quella in cui nessuna luce può illuminare..
Questo buio vuoto a cui ci condanna la tua assenza.
Padre, forse non sono stato il figlio perfetto che avresti meritato.
Ma di sicuro tu sei stato il miglior genitore che avessi mai potuto desiderare.
Tu che mi hai insegnato tutto ciò che a scuola non si può imparare.
Ora che per non impazzire,
Posso solo tentare di scrivere su questa lapide immaginaria..
L immensità di questo affetto che mi dilania senza pietà.
Sono convinto che ora sei in un luogo dove tutti i colori che amavi, stanno danzando su di una tela,
E tu ancora dipingi, e lo farai serenamente per l eternità.
Forse nel angolo più solitario del paradiso, mi stai leggendo e mi sembra di vederti che mi sorridi

Dedicata a mio padre che si è spento lunedì 27 marzo.

Corbelli Mirco.

Dalla pagina facebook: racconti brevi – collana: Le cose che pensano

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