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Nuovo ponte Morandi: completate le 18 pile del viadotto

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Continuano senza intoppi i lavori sul nuovo ponte che a Genova andrà a sostituire il Ponte Morandi. Nella giornata di martedì 18 febbraio è stata completata l’ultima delle 18 pile: bastioni in cemento alti circa 40 metri, che avranno il compito di sostenere la nuova struttura realizzata dalla joint venture PerGenova tra Salini Impregilo e Fincantieri. Come il precedente viadotto, crollato il 14 agosto del 2018, anche il nuovo ponte sovrasterà e taglierà in due il capoluogo ligure.

I lavori, dopo la rimozione delle macerie, sono iniziati nell’estate 2019. A fine dicembre dello stesso anno, tuttavia, c’era già stato un primo grave intoppo, quando una parte del cantiere aveva preso fuoco. L’incendio era scoppiato all’alba del 31 dicembre per colpa di un flessibile utilizzato da un operaio.

Completate le 18 pile del nuovo ponte Morandi

“Un risultato unico – si legge in una nota diffusa da Salini Impregilo – che si comprende solo riavvolgendo il nastro del tempo: la prima fondazione è stata iniziata il 25 giugno 2019. In pochi mesi sono state eseguite le sottofondazioni, le fondazioni e le elevazioni, con una media di circa 3 pile al mese“.

Le pile sfiorano un’altezza complessiva di 1.500 metri, se si considerano le parti esposte e sotterrane. “Questa è un’opera unica sotto tanti punti di vista”, ha dichiarato l’amministratore delegato Salini Impregilo Pietro Salini. In cantiere era presente anche il Commissario straordinario per il ponte e sindaco della città di Genova Marco Bucci. “Prima di tutto – continua Salini – voglio ringraziare le maestranze, gli ingegneri e i lavoratori che a vario titolo animano questo sforzo comune e che sono i nostri eroi”.

Soddisfazione anche per Bucci, il quale dovette assistere da Sindaco alla caduta del Morandi. “Questo è un bel momento simbolico – inizia -. In meno di otto mesi, dal 25 giugno, giorno della prima gettata, abbiamo tutte le pile pronte”. Si tratta di “un messaggio di efficienza non solo per Genova ma per tutta l’Italia”. Infine: “Qui ho visto non solo la capacità ma anche l’orgoglio di chi ha lavorato di sentirsi parte di un importante progetto. Quando l’intelligenza si unisce al cuore e alla passione si crea la giusta sinergia”.