RECENSIONE “Il circolo delle invincibili sognatrici” di Ana B. Nieto

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Buon pomeriggio lettori, Raffaella ci parla de Il circolo delle invincibili sognatrici, il romanzo di narrativa di Ana B. Nieto uscito a fine Gennaio con Salani Editore. Una storia a metà strada tra realtà e fantasia, che narra di come i ricordi del passato possano diventare bei momenti da ricordare, che offre spunti di riflessione sulla maternità e sui sacrifici che una donna deve fare per crescere i propri figli, sull’entrata nell’età adulta e sulle difficoltà che si incontrano, come anche sul modo in cui cerchiamo di allontanarci dai demoni.

TITOLO: Il circolo delle invincibili sognatrici
TITOLO ORIGINALE: El club de las cincuenta palabras

SERIE: autoconclusivo
AUTORE: Ana B. Nieto
DATA D’USCITA: 23 Gennaio 2020
EDITORE: Salani Editore
GENERE: narrativa contemporanea
AMBIENTAZIONE: Spagna
FINALE: no cliffhanger
PROTAGONISTI: David, ragazzo che ripercorre la sua memoria.


TRAMA
Un club del libro clandestino. Un gruppo di donne che ha giurato di proteggersi. Il racconto di una vita leggendaria tra realtà e fantasia.
Un circolo di lettura clandestino per sole donne si riunisce ogni mese nel seminterrato di Alice. Sbirciando dalla porta David, suo figlio, cresce osservando quelle donne colte e misteriose, ascoltando le parole sconosciute dei libri stranieri, vivendo le trame dei romanzi più avvincenti, fino al giorno in cui Alice sparisce all’improvviso senza lasciare traccia. Solo una mente allenata alla fantasia come quella di David può trasformare la fredda realtà in una straordinaria avventura. Il mare diventa per David il luogo dove ritrovare Alice, un ponte tra il reale e lʼimmaginario, tra il passato e la memoria. Durante gli anni trascorsi in un faro prima e nelle traversate in solitaria che lo renderanno un famoso navigatore poi, David imparerà a crescere e ad affrontare le sfide con coraggio, anche ad amare, a modo suo, e diventerà un adulto che ha dentro di sé il bambino sognatore di un tempo. Non importa come siano andati davvero i fatti se, come ci insegna David, la realtà non è altro che un dettaglio davanti al potere della fantasia.
RECENSIONE
Il circolo delle invincibili sognatrici è un romanzo che mi ha catturata fin dalla bellissima copertina e dalla trama intrigante e che mi ha rapita il cuore una volta che ho iniziato a leggerlo.

La scrittura magistrale, intensa e coinvolgente dell’autrice unita alla storia evocativa e ricca di sfumature ci trasporta negli anni ’50 e ’60 in Spagna e poi nel presente attraverso due punti di vista: il primo è quello di David, che andando indietro nel tempo ricorda sua madre – scomparsa successivamente – e un gruppo di donne che si riuniva per condividere la passione per la lettura e passo dopo passo snoda i nodi irrisolti del suo passato; il secondo, ambientato nel presente, ci parla dell’indagine di una giornalista spinta dal desiderio e dalla curiosità di scoprire di più su David e sua madre. La storia di David, l’attrazione che il mare ha nella sua vita fin dall’infanzia, la sua ricerca della madre, il suo rapporto con ella o con Eleni vi commuoveranno. La risoluzione del mistero centrale che attraversa anni, passato e presente, corrispondente con la scomparsa della madre di David, rappresenta uno dei momenti più belli e commoventi del romanzo. Amerete il circolo di lettura descritto dall’autrice, un luogo non solo fisico ma soprattutto mentale in cui è possibile allontanarsi dai problemi quotidiani e dalle difficoltà della vita per viaggiare con la fantasia e con la mente in luoghi lontani, raccontando e discutendo con altre persone che amano i libri.

È quindi una storia a metà strada tra realtà e fantasia perché come ci spiega l’autrice, la memoria e il passato sono due cose differenti: se il primo è un frammento del passato legato ad un avvenimento o ad una persona che ritorna sempre alla nostra mente, un magazzino di ricordi al quale la mente si “aggrappa” per ricostruire il contesto di una determinata situazione, confondendo a volte realtà e fantasia, i cui confini si fondono; il secondo è invece qualcosa che non è più attuale e che è ormai trascorso. Questa è una storia che parla di come i ricordi del passato possano diventare bei momenti da ricordare, che offre spunti di riflessione sulla maternità e sui sacrifici che una donna deve fare per crescere i propri figli, sull’entrata nell’età adulta e sulle difficoltà che si incontrano, come anche sul modo in cui cerchiamo di allontanarci dai demoni. Un romanzo avvolto dal mistero e dalla fantasia, dall’immaginazione e dall’intensità delle emozioni. La storia rafforza la mia convinzione dell’importanza dei libri nella vita di tutti, del forte impatto che essi danno nella quotidianità e nel modo di pensare di ognuno di noi. Spero di avervi incuriosito. Io ho amato questo romanzo e spero lo amerete anche voi.

Raffaella