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Balza: Le responsabilità del Forum dei Movimenti dell’Acqua non sono, nei confronti del popolo italiano, minori di quelle attribuite ai Cinquestelle

A proposito delle contestazioni del Forum contro Grillo a Genova,  non intervengo a difesa di Beppe Grillo  o del movimento Cinquestelle, ma per evidenziare che le responsabilità del Forum dei Movimenti dell’Acqua non sono, nei confronti del popolo italiano, minori di quelle attribuite ai grillini, giustamente attribuite: l’appannamento della stella dell’acqua pubblica. Due sono infatti le imputazioni al gruppo dirigente romano  dei  Movimenti  dell’acqua. Ieri, il un ruolo determinante nella sconfitta epocale del Movimenti ecopacifisti italiani. Oggi, la latitanza sull’inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi, in particolare rispetto all’emergenza ecosanitaria dei PFOA/PFAS in Piemonte (Solvay di Spinetta Marengo) e Veneto (Miteni di Trissino).   [continua]

Chi non è senza peccato scagli anche pietre però modifichi la propria strategia.

Non intervengo a difesa di Beppe Grillo (eppure al quale sono personalmente legato) o del movimento Cinquestelle (eppure al quale fui esternamente partecipe e resto simpatizzante), ma per evidenziare che le responsabilità del Forum dei Movimenti dell’Acqua (eppure dei quali fui tra i primi attivisti) non sono nei confronti del popolo italiano minori di quelle attribuite ai grillini, giustamente attribuite: l’appannamento della stella dell’acqua pubblica. Due sono infatti le imputazioni al gruppo dirigente romano dei  Movimenti  dell’acqua. Il peccato capitale fu compiuto proprio all’indomani della vittoria dei referendum 2011 (al plurale: non c’era solo l’acqua ma soprattutto il nucleare) quando ebbe un ruolo determinante nella sconfitta epocale del Movimenti ecopacifisti, eredi del già sconfitto Movimento operaio negli anni ’80. Precisamente, in quell’irripetibile momento storico il Forum aveva tutte le carte in mano -dimensione, organizzazione, autorevolezza e soldi dei rimborsi elettorali- per attivare finalmente il processo di unificazione dei Movimenti italiani: gli “Stati generali per il governo dei beni comuni” chiesti da me, Riccardo Petrella ecc. Ebbene, rifiutando di sciogliersi nei Movimenti, soprattutto con i Notav, di trasferirsi da Roma in Valsusa, ha dissolto un immenso ma disperso patrimonio di ‘democrazia partecipata’ composto da mille vertenze sul territorio, ha depauperato una forza politica straordinaria potenzialmente in grado di farsi Soggetto politico di governo nazionale dei Beni Comuni. Una occasione storica irripetibile: la vittoria clamorosa è stata irrimediabilmente buttata per egoismi e incapacità di analisi strategica di alcuni burocrati romani. Questa tesi, dagli stessi assai contestata, è diffusamente contenuta nel libro “Ambiente Delitto Perfetto” (Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia) e la ricordo solo come una occasione storica irripetibile.

Piuttosto giova ripetere l’altra conseguenza del “peccato capitale” del 2011, questa sì evitabile ancora oggi. La politica per “l’acqua pubblica bene comune” del Forum  purtroppo continua a riferirsi  prevalentemente alla questione di ripubblicizzazione e gestione di acquedotti e tariffe, mentre è assente per quanto riguarda l’assetto idrogeologico e la manutenzione e la  rinaturalizzazione del territorio, soprattutto l’emergenza dell’inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi. Soprattutto! Cosa me ne frega delle tariffe, fosse anche gratuita  l’acqua: cosa me ne frega se è inquinata e mi fa morire?!

Questa colpevole assenza è oggi clamorosa rispetto all’emergenza ecosanitaria dei PFAS  che già investe centinaia di migliaia di persone  in Veneto e in Piemonte per le falde rispettivamente  avvelenate da Miteni a Trissino e da Solvay a Spinetta Marengo, e che si estenderà in tante altre parti d’Italia. I dati epidemiologici su morti e malattie sono drammatici. Mentre si manifesta sotto le finestre di Grillo, in questo momento  ad Alessandria con Friday For Future stiamo manifestando sotto i balconi di Provincia e Prefettura. Invero noi lanciammo l’allarme PFOA per le acque italiane  addirittura già nel 2008:  allarme un po’ trascurato che oggi è esploso in tutta la sua drammaticità, ma sul quale non tutti sono presenti e attivi come si dovrebbe (come invece hanno cominciato a fare i Cinquestelle!). Invito perciò innanzitutto ad una maggiore consapevolezza, a cominciare dalla necessaria informazione: allo scopo sul Sito www.rete-ambientalista.it gestito dal “Movimento di Lotta per la salute Giulio A. Maccacaro” in 225 “post” sono consultabili tutte le informazioni su Pfoa/Pfas.

Lino Balza  “Movimento di Lotta per la salute Giulio A. Maccacaro” Sezione di Genova.

*** Con riferimento al Coordinamento Ligure  dei Movimenti per l’Acqua –  Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Sabato 20 febbraio, Genova. Al mattino manifestazione sotto la casa di Beppe Grillo. Conferenza stampa. Al pomeriggio incontro pubblico con  Roberto Melone – Coordinamento Ligure Movimenti per l’Acqua, Corrado Oddi – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Padre Alex Zanotelli – Missionario Comboniano, Pino Cosentino – Comitato Acqua Bene Comune Genova, Simona Bombieri – Comitato Acqua Pubblica Torino.

Lino Balza RETE AMBIENTALISTA – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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Movimento di Lotta per la Salute “Giulio A. Maccacaro”