Addossavano corpi
e si coprivano di yuta e teli
i rimanenti vivi e appestati,
e insieme nelle paure
dei momenti
affrontavano il supplizio
erano anni bui e tetri quelli
del male universale.
Proteggevano corpi
e si allontanavano genti
i rimanenti vivi disprezzavano
i simili e vicinanti
affrontavano il supplizio
addicendo questi e quelli
la paura e l’ignoranza
emarginavano sempre,
erano anni civili e dai grandi progressi
del nuovo male invadente.
Siamo uomini che non hanno
il decoro di vivere ancora,
siamo uomini persi
anche senza un morbo feroce
che ci venga a fare morire,
siamo morti nei tempi,
quasi che la natura sapesse
quanto non abbiamo
un valore per stringere
tra le avide e sporche mani,
la vita.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Untitled – Toshihiko Okuya