THE MESS OF THE WRITER

Stamattina ero alla fermata del pullman. Come spesso accade nella mia città, c’è da aspettare molto per strada senza aver nulla da fare, a causa dei ritardi dei mezzi pubblici. Collego il jack delle cuffie e, ad un certo punto, senza averlo deciso, parte la riproduzione casuale. Pervade le mie orecchie la voce di Caparezza (non che io lo ascolti poi tanto ma comunque lo apprezzo per varie ragioni). La canzone in questione, che tra le altre cose vi consiglio di ascoltare, era “Una chiave”: diamo subito premio a quest’ultima per avermi risvegliato dal dormiveglia. (Per la vostra gioia, ora lo incomincio davvero questo articolo.) Tornando a me, ho incominciato a viaggiare con la mente, tanto che per poco non rischiavo di farmi tutta la strada a piedi.

Non so nemmeno che collegamento io abbia trovato ma, non appena la canzone è partita, ho immediatamente pensato al tempo e a…

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