coronavirus

ABBASSO IL RE, Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

È la corona che nessuno vorrebbe indossare, un ornamento da tenere a debita distanza e da debellare in fretta. Abbasso il Re con questo coronavirus che dalla Cina, dove si è sviluppato, ha raggiunto l’Europa e il nostro Bel Paese seminando molta preoccupazione e angoscia.

Come in tutti gli eventi di questa portata, c’è un nemico forse ancora più importante da combattere: il panico. Dopo aver scoperto due focolai nella zona della bassa Lombardia e nel Veneto, è scoppiato il caos con una proliferazione di fake news, di leoni della tastiera improvvisati esperti e virologi che hanno diffuso le informazioni più svariate e fuorvianti seminando in qualche caso il panico che è ciò di cui abbiamo meno bisogno.

Supermercati presi d’assalto con provviste di viveri che forse non accadeva dai tempi delle guerre mondiali, farmacie intasate da richieste di detergenti e di mascherine andate subito in esaurimento, i soliti sciacalli che propongono prodotti di questo tipo a prezzi triplicati. Azioni scomposte e disordinate che forse mietono ancor più dello stesso virus cinese.

In questi casi bisognerebbe usare molto buon senso e  capacità di saper leggere, interpretare e seguire i messaggi e le istruzioni dalle Autorità competenti, le sole deputate a gestire l’emergenza con scientificità e raziocinio.

Si è assistito invece ad ordinanze comunali fantasiose, prive di qualsiasi supporto metodologico e motivazionale, iniziative di pancia e scoordinate di vario genere, un fai da te che ha generato in qualche caso ironia (nella migliore delle ipotesi) e in gran parte dubbi e preoccupazioni ben maggiori e sproporzionati rispetto alla serietà del problema.

Un abbasso il Re rivolto anche a questi “collaboratori” dell’ultima ora, colti da un protagonismo gratuito che non produce alcuna utilità alla causa comune.

Per fortuna (o per merito) c’è un’altra Italia, quella maggioritaria che lavora con serietà, attenzione e competenza. A quella soltanto dobbiamo volgere lo sguardo ed omaggiarla.

Con le forze migliori si può farcela, con le debolezze e con il panico non si va invece da nessuna parte.