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Giulio Cesare

Il 2020 è bisestile, la leggenda dietro al 29 febbraio

È di nuovo 29 febbraio, il 2020 è bisestile, la leggenda dietro a questa rara data. I giorni dell’anno normalmente sono 365 ma ogni quattro anni 366 perché? La vox populi ha sempre diffidato di questo periodo.

29 febbraio, il 2020 è bisestile: la leggenda

L’anno solare è il tempo che la terra impiega per girare intorno al sole e ritornare allo stesso punto di partenza. Girando anche su se stessa il periodo di tempo dell’anno solare è formato dall’alternanza del giorno e della notte. Possiamo quindi dire che la terra per girare intorno al sole ci mette 356 giorni ma non è vero, infatti l’anno solare dura teoricamente 365 giorni e quasi 6 ore. Nell’antichità questo problema è stato quasi sempre ignorato. A cercare di risolverlo fu per la prima volta Giulio Cesare con il suo Regifugium Cesare, riformando l’antico calendario, dove aggiunse un giorno ogni quattro anni.

Febbraio ha una storia oscura fin dalla sua introduzione con Numa Pompilio, successore di Romolo, februarius è il momento dell’anno dedicato ai morti e agli dei inferi. Con il provvedimento di Cesare il punto di partenza dell’orbita solare della terra veniva superato anche se di poco. Fu con Papa Gregorio XIII che si decise allora di eliminare dal calendario 11 giorni. Così nell’anno della riforma gregoriana del calendario, nel 1582, dopo il 4 ottobre si passò direttamente al 15 ottobre.

Da tutti questi calcoli e credenze deriva la preoccupazione e superstizione che nutriamo ancora oggi verso il febbraio con ventinove giorni.