di Marina Vicario

Non sono un Medico né un’esperta, ma alla luce dei fatti e dei video riportati in questi giorni capisco che molti sono i giovani che credano di essere invincibili.

AD OGGI il CORONAVIRUS corre veloce e le probabilità di morire sono più alte, non perché alcuni non possano guarire, ma per un motivo molto più pratico.
Non farò la solita paternale perché il discorso è molto più serio. Ecco due domande con cui rispondere ai giovani e anche a non giovani che pensano di essere invicibili.

Perché anche la persona giovane può morire?
Perché in caso di grandi numeri di contagiati non ci saranno abbastanza attrezzature per salvarli; più malati ci saranno più posti letti in terapia intensiva occorrerranno e si arriverà a non averne per tutti, qualsiasi sia l’età.
I medici e i professionisti preposti all’emergenza non saranno sufficienti. È un’ impietosa realtà… una realtà che ogni genitore deve spiegare ai propri figli.
Ci sarà un collasso economico che il Paese si troverà ad affrontare quando tutto sarà passato, anche di questo deve essere fatto capire! E si troveranno loro stessi a prendersene carico perché ci vorranno molti anni.

Un genitore potrà stare accanto al proprio figlio portato in ospedale?
No in nessun modo dal momento in cui sarà portato in ospedale; nemmeno in una sala d’aspetto.

E poi… anche se il giovane si dovesse salvare, con che conseguenze si dovrà trovare nel futuro?
Può ritornare alla normalità o potrebbe avere strascichi e indebolimenti di media e grave misura. Affrontare un decorso di una polmonite non è una passeggiata per nessuno

INSOMMA RAGAZZI, allo stato attuale non usare prudenza è COME GIOCARE A UNA STUPIDA ROULETTE RUSSA.
State a casa!