Polfer

BILANCIO SETTIMANALE DELL’ATTIVITÀ DELLA POLIZIA DI STATO NELLE STAZIONI E SUI TRENI IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

Questura Alessandria: 16 persone indagate e 2592 identificati, di cui 633 stranieri, 85 minori e 659 con precedenti di Polizia, 90 veicoli controllati: questi i risultati dell’attività settimanale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta.  258 pattuglie in stazione e 108 a bordo treno. 285 treni scortati e 23 pattuglie antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori, 29 servizi lungo linea e 9 di Ordine Pubblico. 

In particolare, a Chivasso (TO) gli operatori Polfer hanno rintracciato in stazione un trentottenne marocchino responsabile di furto di un telefono cellulare ai danni di una viaggiatrice a bordo di un treno regionale sulla tratta Milano – Torino. La vittima scesa dal treno ha subito sporto denuncia presso l’ufficio di polizia di stazione. Grazie alla visione delle telecamere di sicurezza e alla dettagliata descrizione del ladro fatta dalla denunciante, l’uomo è stato rintracciato ancora all’interno della stazione, con all’interno di una borsa il telefono oggetto del furto. Dopo gli accertamenti di rito lo straniero  è stato denunciato per furto con l’aggravante di aver commesso il reato con violenza, per aver afferrato il telefono dalle mani della signora. 

Nella Provincia di Alessandria il personale Polfer in servizio presso lo scalo cittadino ha denunciato un nigeriano di 24 anni senza fissa dimora per rifiuto di declinare le proprie generalità e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Gli operatori sono intervenuti a seguito di segnalazione di un Capotreno di un regionale in viaggio sulla tratta ferroviaria Torino – Genova, in merito ad un viaggiatore senza biglietto che otre a non voler declinare le generalità proferiva parole oltraggiose contro il personale ferroviario. Inoltre allo stesso è stato notificato un provvedimento di rigetto per il riconoscimento di Protezione Internazionale emesso dalla Commissione di riferimento di Milano.

La Polfer di Novi Ligure (AL) ha rintracciato a bordo di un treno regionale, nei pressi di Arquata Scrivia (AL) un ventenne marocchino residente a Serravalle Scrivia (AL) , destinatario di Ordine del Questore e contestuale decreto del Prefetto di Torino di espulsione dal territorio nazionale. Accompagnato presso gli uffici di Polizia per accertarne l’identità è risultato gravato da diversi provvedimenti a suo carico. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sull’ immigrazione.

Un altro cittadino marocchino di 30 anni residente nella provincia di Genova, identificato a bordo di un regionale nella tratta Genova – Torino nei pressi della stazione di Alessandria è risultato destinatario di Ordine del Questore e Decreto di espulsione del Prefetto di Como. Pertanto, dopo gli accertamenti di polizia è stato deferito in stato di libertà.

Un trentottenne marocchino senza fissa dimora è stato identificato a bordo treno nella tratta Novi Ligure (AL) – Ronco Scrivia (GE) che collega il Piemonte alla Liguria. Dai controlli in Banca Dati è risultato a suo carico un Ordine del Questore e Decreto di espulsione del Prefetto di Milano. L’uomo è stato pertanto deferito per la violazione ai provvedimenti in epigrafe.

Sempre durante un servizio di scorta a bordo treno gli operatori Polfer hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un nigeriano di 44 anni, residente in Alessandria destinatario dell’ordine del Questore e Decreto di espulsione del Prefetto di Asti.  

Gli Agenti del Posto Polfer di Vercelli hanno denunciato una cinquantaquattrenne cinese per spendita di banconote false. Nell’occorso la donna cercava di fare un acquisto presso un esercizio commerciale di stazione consegnando all’esercente una banconota da 50 euro, ma è stata prontamente bloccata  dal personale di polizia in servizio nella stazione cittadina. La banconota è stata sequestrata. 

Tra le storie a lieto fine, a Spinetta Marengo (AL), stazione non presidiata dalla Polfer, sono intervenuti gli Agenti per trarre in salvo una trentenne romena in condizioni psicofisiche precarie che, indossato un giubbotto catarifrangente, si era posta tra i binari. Prontamente giunti sul posto, gli operatori riuscivano ad accompagnare la donna fuori dalla sede ferroviaria in condizioni di sicurezza e chiesto l’intervento del personale sanitario.