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Erano ancor ricordi del profondo, Rita Donatini

Erano ancor ricordi del profondo

Da metter nella borsa c’era poco,

forse qualche parola non connessa,

qualche risata strana, un lieve tocco,
un abbraccio virtuale con scommessa.

Nell’elegante borsa in fine lino

brillava un dono raro e profumato,

delicato sorriso di un violino

dal suono dolcemente innamorato.

Erano ancor ricordi del profondo,

nodi sul fazzoletto a rimembrare

un dolce cucciolotto tutto tondo

negli attimi felici dell’amare.

Sullo sconnesso fondo della sacca

un prezioso commento vecchio d’anni

infilato e nascosto in una giacca

con un “ciao” non voluto, senza danni.

Quella bimba di un tempo, era carezza,

entusiasmo infantile l’emanava

sul volto, traboccava nella brezza

di parole nel vento ed inneggiava

alla vita futura di una meta

nel calore del sole come seta.

Rita Donatini@ 09-03-2020

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