VERRà

Verrà l’aurora, Giuseppe Pippo Guaragna

Verrà l’aurora

Sai? L’ho poi trovato

quel verso che andò perso nella sera,

era tra i fior di luna e le verbene
confuso e disperato,
chiedeva solo d’essere poesia.
Come poesia sei tu,
ora ch’è ritornata primavera
risplendi e sei come una rosa al sole,
gabbianella nel vento,
e Venere che luce a mezza sera.
Sai? Io ti rivedo,
stella tra stelle in questa notte illune,
con l’oro dei capelli tra le mani,
impazienti, le mie,
ti stringono in un nodo di passione.
Verrà poi l’aurora,
e con un soffio tenue come brezza
asciugherà le perle sul tuo seno,
e come per magia
sarà quel soffio tenera carezza.

GPG