coronavirus4_interno

Salgono a 124 le persone contagiate ad Alessandria, in Piemonte sono 552 a Torino 169

Regione Piemonte 11 marzo 2020

Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Le persone positive sono al momento 552, così distribuite: 169 a Torino, 68 ad Asti, 124 ad Alessandria, 39 a Biella, 20 a Cuneo, 31 a Novara, 25 a Vercelli e 18 nel Verbano-Cusio-Ossola. 

I casi positivi provenienti da fuori regione sono 20, mentre 38 sono ancora in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

I ricoveri in terapia intensiva sono 77, in altri reparti 368, in isolamento domiciliare 87. 

I decessi sono 20 (la difformità del dato dei deceduti positivi, rispetto a quello comunicato ieri, è dovuta all’esito del riscontro autoptico e alla verifica specifica eseguiti sull’uomo di 57 anni deceduto nell’ospedale di Asti, risultato negativo al test, anziché positivo).

Ore 22.40. Il commento del presidente Cirio sul discorso del premier Conte. “Ringraziamo il Governo per aver ascoltato la nostra profonda preoccupazione e per aver accolto la proposta di misure più rigide e severe, così come chiesto anche dalla nostra Regione. Il Piemonte farà la sua parte, insieme al resto d’Italia. Ma di fronte a un sacrificio così grande, adesso serve da parte di tutte le istituzioni, italiane ed europee, un sostegno economico immediato e altrettanto grande”. Il testo del decreto

Ore 22.30. Un Patto per il Piemonte. Nelle ore precedenti il discorso televisivo del premier Conte il presidente Alberto Cirio aveva trasmesso al Governo un Patto per il Piemonte, una proposta corale condivisa durante gli incontri avuti in videoconferenza con l’intero mondo produttivo e delle istituzioni (rappresentanti delle categorie economiche e dei lavoratori, sindaci dei Comuni capoluogo, presidenti delle Province e Anci) e con un solo obiettivo comune: superare l’emergenza e far riparte al più presto il Piemonte.

“La preoccupazione per l’evoluzione del contagio è comune – aveva dichiarato Cirio riassumendo i vari incontri – e, nel timore che le misure messe in atto finora non siano sufficienti, dopo esserci confrontati con la Lombardia abbiamo voluto proporre al Governo una serie di misure per il Paese, condivise anche dal Comitato scientifico della nostra Unità di Crisi. Un lavoro corale e di grande collaborazione che ci ha permesso di predisporre azioni forti, ma equilibrate. Oggi per vincere il Coronavirus abbiamo bisogno di rallentare il cuore economico del nostro territorio, senza però fermarlo. Ringrazio il grande senso responsabilità di tutti, dal piccolo commerciante e artigiano ai grandi imprenditori, ai lavoratori. Tutti disposti a fare la loro parte per superare questo momento difficile. Un atteggiamento coraggioso e di grande serietà che dovrà essere immediatamente riconosciuto e premiato dall’Italia e dall’Europa”.

Ore 20.30. Attività dei Centri per l’impiego. L’assessore al Lavoro, Elena Chiorino, informa che i Centri per l’impiego non chiudono ma modificano le modalità di esercizio: vengono ridotti i contatti diretti, potenziati i servizi a distanza e attuati strumenti dedicati per rispondere alle diverse esigenze.

Ore 19.30. Aperto il bando per l’assunzione di medici. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha avviato la raccolta di manifestazioni di interesse per la formazione di elenchi di medici disponibili a prestare assistenza nelle aziende sanitarie piemontesi.

La procedura prevede che l’Unità di Crisi inoltri le adesioni alle singole aziende interessate, che procederanno al conferimento degli incarichi di libero professionisti. Possono partecipare anche i cittadini di Stato estero non facente parte dell’Unione Europea allegando il permesso di soggiorno in corso di validità. Il testo del bando

Ore 19.30. Accordo con Miroglio Group per le mascherine. Saranno gli stabilimenti della Miroglio Group di Alba a produrre le mascherine in tessuto ad uso sanitario nei tempi (immediati) e nei modi richiesti dall’Unità di Crisi per l’emergenza.

L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, “ringrazio di cuore la disponibilità dell’azienda, che ha prontamente risposto al nostro appello, in primo luogo per merito del personale interessamento di Giuseppe Miroglio. Le mascherine da mettere a disposizione di ospedali, operatori sanitari, farmacie e contagiati in isolamento domiciliare sono diventate un bene di prima necessità. C’è carenza di questi dispositivi di sicurezza in tutto il mondo e anche il Piemonte vive drammaticamente questa emergenza. Le mascherine che fornirà la Miroglio Group, tra l’altro, hanno il vantaggio di essere riutilizzabili, in quanto lavabili almeno una decina di volte, a differenza delle comuni mascherine usa e getta. Sul piano economico, l’operazione è resa possibile grazie anche alla straordinaria sensibilità dei due Distretti Rotary del Piemonte, che hanno garantito il sostegno economico dell’iniziativa ed ai quali va la riconoscenza della Regione Piemonte”.

Sul piano operativo, Miroglio Group sarà in grado di fornire le prime 15.000 mascherine già da sabato. A regime, dovrebbe produrne 25.000 al giorno, in esclusiva per il Piemonte, 600.000 in due settimane (equivalenti a 6 milioni di utilizzazioni).