C’E’ UN PRATO

C’è un prato, vicino alla mia città, è un prato enorme che si spande verso la collina, alberi ve ne sono pochi e il sole fa da padrone. C’è un prato, vicino alla mia città, dove il silenzio è il suono più bello che si possa sentire e dove nascono spontaneamente piccole margherite bianche da scaldare il cuore. C’è un prato, vicino alla mia città, che non vuole essere calpestato da nessuna macchina o motore, solo passi lenti degli umani e accoglie ogni sorta di animale, volano e si posano sulla sua erba sempre fresca, uccelli e rondini a riposare o trovare qualche insetto da poter sfamare. C’è un prato, vicino alla mia città, che consola e accudisce al bene eterno della mia famiglia e di ogni persona che a lui è andata a trovare, e lascia che l’amico vento spazzi il dispiacere immane e la pioggia aiuti a dimenticare e rendere più fresco l’eterno rimanere. C’è un prato, vicino alla mia città, che nessuno vuole nominare, ma che ognuno poi da se sa come trovare e allora ognuno conoscerà dell’erba il suo divino sapore, della terra il suo caldo tepore e del cielo vedrà ogni stagione. C’è un prato, vicino alla mia città, che in questi giorni è troppo calpestato, troppo movimento lo rende sciupato, l’erba si deteriora e marcisce, la pioggia si raduna nelle pozzanghere che si sono aperte, e il vento porta via con impeto, ogni sorta di cosa, perchè non accetta questa invasione. C’è un prato, vicino alla mia città, che urla e vuole ritornare quel prato che vive nel silenzio, dove gli uccelli si posano a riposare e gli animali scorrono senza essere disturbati da troppo rumore. C’è un prato, vicino alla mia città, che vuole ritornare al naturale della cosa, e avere ancora l’erba verde, il sole che lo scalda e saper conoscere ogni intemperie che ogni stagione sa donare.
C’è un prato, anzi tanti, che vogliono ritornare a non essere nominati.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine ERREBI